Da Gualtieri Piano per ripartenza. Crescita e aiuti Ue, ma occhio al Bilancio

Rilancio dell’economia messa sotto scacco dal Coronavirus, ma attenzione particolare al bilancio dello Stato. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, presenta le 130 pagine del Programma Nazionale di Riforma (PNR), che contengono le misure che il Governo intende adottare per far ripartire la crescita. “Non vi è tempo da perdere – sottolinea il ministro – e le notevoli risorse che l’Unione Europea ha messo in campo devono essere utilizzate al meglio”.

Recovery Plan

Il Recovery Plan ‘made in Italy’ si fonderà “sul rilancio degli investimenti, su un incremento della spesa per ricerca e istruzione e su riforme mirate a incrementare la competitività, l’equità e la sostenibilità sociale e ambientale”. Gualtieri ricorda: “Sebbene le risorse europee che si renderanno disponibili siano imponenti, le compatibilità finanziarie non dovranno essere trascurate. Il quadro di bilancio definito nel Programma di Stabilità 2020 che il governo ha pubblicato a fine aprile, indica un forte aumento del deficit e dello stock di debito delle Amministrazioni pubbliche. Il governo elaborerà pertanto una strategia di rientro dall’elevato debito pubblico. Tale strategia punterà a una crescita economica assai più elevata che in passato, ma fisserà anche ambiziosi obiettivi per i saldi di bilancio che dovranno essere conseguiti e mantenuti nel tempo”.

Fisco

Attenzione particolare alla questione fisco: “Il contrasto all’evasione fiscale, la revisione delle imposte ambientali e l’abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi, unitamente ad una riforma del sistema fiscale improntata all’efficienza, all’equità e alla progressività, nonché a una revisione e riqualificazione della spesa pubblica, saranno i pilastri della strategia di miglioramento dei saldi di bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL nel prossimo decennio”. Per Gualtieri “tanto maggiore sarà la credibilità della strategia di rilancio della crescita e di miglioramento strutturale del bilancio, tanto minore sarà il livello dei rendimenti sui titoli di Stato e lo sforzo complessivo che il Paese dovrà sostenere nel corso degli anni.

No condoni

Confermata la determinazione a non prevedere condoni che, generando aspettative circa la loro riproposizione, riducono l’efficacia della riscossione delle imposte. In parallelo, il governo è al lavoro su un quarto provvedimento in materia economica, volto a semplificare le procedure amministrative e la pianificazione e autorizzazione dei lavori pubblici. Lo scopo è di rimuovere gli ostacoli che negli ultimi anni hanno rallentato non solo gli appalti e gli investimenti pubblici, ma più in generale la crescita dell’economia.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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