Storie Mediterraneo

Il Mediterraneo, crocevia di dolore e di gioia. Salvezza o drammaticamente tomba d’acqua per i migranti che cercano una nuova vita. Due fotografie sono il simbolo di questa antinomia. L’esultanza a San Siro del 18enne calciatore gambiano giunto in Italia su un barcone e il giovane stremato portato a braccia da un marinaio sulla nave portabestiame Talia al largo di Malta. Due situazioni agli antipodi, due scatti che testimoniano la tragicità, ma anche la possibilità di liberazione nell’esodo di questo inizio secolo.

Accoglienza

Il dramma dei migranti salvati al largo della Libia dal loro gommone in difficoltà dalla nave Talia, non attrezzata per andare oltre il soccorso non trova ancora soluzione. Malta non concede lo sbarco. La Valletta chiede all’Unione europea garanzie sulla immediata ricollocazione dei migranti. Dopo un difficile peregrinare sembra avviarsi verso un porto e verso la necessaria quarantena in tempi di Covid-19, la vicenda dei 180 naufraghi a bordo della Ocean Viking. La destinazione per le prossime settimane dovrebbe essere quella della nave Moby Zazà a Porto Empedocle. Anche nel loro futuro le incertezze legate all’accoglienza o meno condivisa in Europa.

Nuova vita

Una vita nuova, che ha trovato la consacrazione su uno dei campi di calcio più famosi del mondo, per Musa Juwara. Anche lui aveva fatto un lunghissimo percorso dall’Africa ed era arrivato da solo nel 2016 sulle coste della Sicilia. Nel centro di accoglienza di Ruoti, in provincia di Potenza, comincia a mostrare la sua abilità con il pallone. Conosce l’allenatore Vitantonio Summa, che diventerà anche genitore affidatario, accogliendolo in famiglia. Juwara è un ala mancina molto veloce, dotato di un tiro potente. Nel 2018 The Guardian lo ha inserito tra i 50 migliori calciatori nati nel 2001.

Fiducia

Messosi in mostra per le reti segnate, viene acquistato dal Chievo, che lo aggrega alla Primavera. Dopo un periodo di prestito al Torino, torna a Verona e il 25 maggio 2019 esordisce tra i professionisti. Passa al Bologna e domenica segna il primo gol in Serie A contro l’Inter. “Sono contento del gol – dice Musa emozionato ai microfoni di Dazn – lo dedico alla famiglia e al mio procuratore. Futuro? Sto lavorando duro, il mister Mihajlovic mi ha dato fiducia e lo ringrazio”.