La vendemmia 2020 nel Veneto sarà senz’altro anticipata di qualche giorno rispetto al 2019. La prospettiva di una produzione medio-alta, sembra restituire un po’ di positività, pur nelle difficoltà degli ultimi mesi e tenuto conto delle incognite del Coronavirus sul futuro del settore enologico. Al momento il vigneto veneto mostra un positivo stato di salute, sia sotto il profilo sanitario sia dello sviluppo delle uve, una situazione che raramente si è vista in passato. I viticoltori incrociano le dita, ma in tutte le aree a vocazione enologica della Regione sembra che tutto stia filando al meglio.

Analisi globale

L’uva nelle vigne si sta sviluppando con regolarità, complice anche il buon andamento climatico di queste settimane, e quasi ovunque non vengono segnalati particolari problemi di ordine sanitario. Anticipazioni aggiornate sulla prossima vendemmia saranno fornite il 6 agosto, in occasione del focus del Trittico Vitivinicolo, evento di Veneto Agricoltura e Regione, primo momento di analisi “globale” del sistema vitivinicolo non soltanto del Veneto, ma nazionale e anche relativo a Francia e Spagna. Il focus di Veneto Agricoltura fotografa la parte più significativa del vigneto europeo alla vigilia della vendemmia, fornendo agli operatori del settore informazioni sulla produzione e su quelli che potranno essere i possibili andamenti del mercato. A causa delle restrizioni dovute al Covid-19, il focus si svolgerà online, Resta confermata la scaletta dei lavori con gli interventi degli esperti dalle diverse regioni vitivinicole.

Export

Un’analisi più approfondita riguarderà le Regioni Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, mentre per il Veneto è previsto un quadro analitico, con approfondimenti sui principali vitigni; previsioni ‘quali-quantitative della’ vendemmia, informazioni sul vigneto biologico. Nel 2019 il Veneto si è confermato al vertice in Italia per l’export di vino, visto che da solo rappresenta il 36% del valore del settore. Le esportazioni regionali di vino nell’ultimo anno sono state di 2,31 miliardi di euro, con un aumento del +3,2% rispetto al 2018. Nei primi tre mesi del 2020 buone notizie, con un +7,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.