Santa Sofia Istanbul

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha firmato il decreto che trasforma Santa Sofia a Istanbul da museo di nuovo in una moschea. Lo storico e conosciutissimo edificio, dedicato alla “Sophia” (la sapienza di Dio), venne completato nel 537 dall’imperatore bizantino Giustiniano. Fino al 1453, alla conquista da parte degli Ottomani, fu cattedrale Greco-cattolica e poi ortodossa, sede del Patriarcato di Costantinopoli. Divenuta moschea, alla fine dell’Impero ottomano venne sconsacrata e dal febbraio 1935 trasformata in museo. La decisione fu del primo presidente della Turchia, Mustafa Kemal Ataturk.

Simbolo

Santa Sofia divenne così il simbolo della Turchia moderna, diventata un paese secolare. Da allora è l’attrazione turistica più popolare del Paese, con milioni di visitatori da tutto il mondo ogni anno. La prima corte amministrativa della Turchia ha annullato lo status di museo, aprendo al suo ritorno a luogo di preghiera per i fedeli dell’Islam. Il sito è attualmente patrimonio mondiale dell’Unesco e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione e la cultura aveva esortato la Turchia a non cambiare lo status senza una preventiva discussione. Proteste si sono levate dalla Russia agli Stati Uniti, alla Grecia. Ma il il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha ribattuto a muso duro: “Questa è una questione di sovranità nazionale. Ciò che è importante è ciò che vogliono i turchi”.