Prima conferma misure anti-contagio, poi Conte chiederà proroga stato emergenza

Farsi travolgere dalla passione politica non è mai bene e rischia di essere causa di incidenti di percorso anche per un alta carica dello Stato. Lo sbraitare del centrodestra contro la proroga dello stato di emergenza contro la diffusione del Covid-19, ha indotto in errore la presidente forzista del Senato, Elisabetta Casellati. Rispondendo alla domanda dei cronisti aveva annunciato: “Martedì ci sarà, in Parlamento, un voto su questo”. Un granchio o cattiva informazione?

Cose in chiaro

A metter le cose in chiaro ci ha pensato una puntualizzazione di Palazzo Chigi: “Martedì in Parlamento non si voterà la proroga dello stato d’emergenza, che scade il 31 luglio. Il voto delle Aule verterà sulle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, sul nuovo Dpcm, destinato a prorogare le norme anti-Covid in scadenza giustappunto martedì 14 luglio”. Invece, “la proroga dello stato d’emergenza, che dovrebbe essere estesa al 31 dicembre, avverrà con una delibera in Consiglio dei ministri” e su questo provvedimento “sarà il premier, Giuseppe Conte, a riferire alle Camere prima della scadenza dell’attuale stato d’emergenza, dunque prima della fine del mese”. La relazione del ministro Speranza è riferita al Dpcm dello scorso 11 giugno, dove sono state definite ulteriori misure a di prevenzione e contenimento per la convivenza con il Coronavirus durante la ripresa delle attività produttive, commerciali e sociali.

Scienziati

Diversa la questione dello stato di emergenza, sulla cui proroga giunge innanzitutto il parere favorevole degli scienziati. Walter Ricciardi, docente di sanità pubblica alla Cattolica, sottolinea: “È assolutamente indispensabile, perché siamo ancora in una fase di crescita mondiale della pandemia e in questa situazione nessuno può dirsi al sicuro. Serve continuare ad avere capacità di reazione rapida”. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, non ha dubbi: “Ce n’è bisogno, perché l’epidemia non è finita. Dobbiamo tutti capirlo: fino a quando non ci sarà un vaccino o una cura, il Coronavirus sarà la normalità”.

Scelta utile

Dalla maggioranza è netta la presa di posizione di Nicola Zingaretti: “Il Pd è pronto a sostenere qualsiasi scelta del governo utile a contenere la pandemia. Chi nel mondo non lo ha fatto sta pagando un prezzo drammatico”. Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro pentastellato degli Esteri, Luigi Di Maio: “Adesso stiamo convivendo col virus, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Per nessun motivo. Tutti, dobbiamo remare nella stessa direzione per dare stabilità al Paese. Questo è l’atteggiamento giusto, di una nazione forte, che non si abbatte”. Anche la ministra per le Pari Opportunità di Iv, Elena Bonetti, conviene: “Se prolungare lo stato di emergenza permette al Paese di poter utilizzare in modo straordinario alcuni strumenti per dare risposte certe è un fattore positivo”

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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