A livello mondiale non ci sono buone notizie sul fronte pandemia da coronavirus a conferma che non ne siamo affatto fuori. L’Onu denuncia che oggi, per il terzo giorno consecutivo, sono oltre 200.000 i nuovi contagiati. E i nuovi casi aumentano anche in Italia (234 nelle ultime 24 ore contro i 188 di ieri, nove le vittime) dove il governo è orientato tra le proteste dell’opposizione a prorogare lo stato di emergenza.

In Calabria scoppia la protesta di una parte della popolazione contro l’accoglienza di migranti risultati poi positivi al coronavirus. Come nel caso del gruppo di 70 pakistani sbarcati nei giorni scorsi a Roccella Jonica: 28, sia pure asintomatici, tra cui molti minori non accompgnatati sono risultati positivi al tampone. Il sindaco di Amantea ha sottolineato il dovere di accogliere i migranti ma una parte dei sui concittadini non è d’accordo: a Cosenza alcune decine di persone si sono sdraiate per terra in segno di protesta. Di queste preoccupazioni si è fatta portavoce la presidente della regione Calabria Jole Santelli che ha chiesto al governo di intervenire sollecitamente o – ha detto – “bloccherò gli sbarchi”. Ma intervenire come? La Santelli suggerisce l’utilizzo di ‘navi-quarantena’ davanti alle coste delle regioni più interessate agli sbarchi: lì – sostiene – più che nei centri d’accoglienza sulla terraferma potrebbero essere ospitati i migranti e sempre lì potrebbero essere sviluppate tutte le necessarie operazioni sanitarie e di sicurezza legate alla loro accoglienza: “Lo devo ai calabresi e ai turisti che hanno scelto la Calabria per le loro vacanze” ha spiegato.