Dopo il caso Gregoretti (del febbraio scorso), ancora pollice verso del Senato nei confronti di Matteo Salvini, questa volta sulla vicenda Open Arms. Palazzo Madama ha concesso l’autorizzazione a processare l’ex-ministro degli Interni chiesta dal Tribunale dei ministri di Palermo con l’accusa di sequestro di persona plurimo e omissione d’atti d’ufficio per aver impedito per 19 giorni nell’agosto del 2019 lo sbarco a Lampedusa di 107 migranti salvati dalla nave Ong spagnola Open Arms. I senatori hanno respinto il parere della Giunta per le immunità, contro l’autorizzazione, con 149 voti contrari, 141 favorevoli e 1 astenuto autorizzando così il processo al leader della Lega ed ex-ministro dell’Interno. Nessuna mano tesa a Salvini è venuta da parte di Matteo Renzi, come pure qualcuno si aspettava: a nome di Italia viva l’ex-premier ha annunciato il suo ok all’autorizzazione, anche se non ha contestato la versione dell’ex-titolare del Viminale sul fatto di aver agito nella vicenda d’accordo con il governo e con Conte.

“Noi – ha sostenuto Renzi – dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini abbia commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l’interesse pubblico non c’è nel tenere un barcone lontano dalle coste”. “Ho fatto il mio dovere, se devo andare a processo ci andrò, a testa alta, contrariamente a qualcun altro” ha detto il leader della Lega nella sua autodifesa ringraziando chi avrebbe votato per mandarlo a processo facendogli così “un grosso regalo”. “Se pensano di intimorire la Lega con un processo politico “alla Palamara” (tipo ‘Salvini ha ragione ma va attaccato lo stesso’), si sbagliano di grosso. Quando tornerò al governo – ha aggiunto – farò esattamente le stesse cose”. Pd, Cinquestelle e Leu hanno votato compatti per il ‘no’, cioè contro la decisione della Giunta che si era espressa in senso contrario all’autorizzazione.

Stesso comportamento, come detto e in difformità da quanto avvenuto in Giunta (allora Iv si astenne) da parte di Italia viva. Per Renzi l’ex-ministro dell’Interno nella vicenda Open Arms non agì per interesse pubblico. Quindi nessun ‘aiutino’ all’altro Matteo e ‘sì’ al processo. “Preferisco il bel tacer dei Cinquestelle – ha commentato così Salvini l’intervento dell’ex-premier – alle gratuite supercazzole di Renzi” (ripreso dalla Casellati). Tutto il centrodestra ha votato per negare l’autorizzazione. “Processare Matteo Salvini per aver difeso i confini italiani dall’immigrazione illegale è semplicemente scandaloso. Fratelli d’Italia è contro l’autorizzazione a procedere. La sinistra impari a battere i suoi avversari nelle urne, se ne è capace. Forza Matteo” ha detto la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.