Trump tweet rinvio voto

Più che la pandemia sembrerebbe essere il voto postale lo spauracchio di Donald Trump. Il presidente, in vista delle presidenziali marchiate dal Covid-19, ha avanzato l’ipotesi – corredata per sicurezza da ben tre punti interrogativi – di un rinvio delle elezioni del 3 novembre. A suo avviso il prevedibile aumento del voto via posta potrebbe favorire frodi e risultati non veritieri. In realtà, non vi sono a tutt’oggi prove concrete di brogli con questo metodo di voto, già sperimentato in vari Stati. Ma il tycoon già vi si è scagliato contro ripetutamente e con veemenza.

Costituzione

L’idea espressa via Twitter sarebbe quella di un rinvio fino a quando gli elettori potranno “votare in modo corretto, sicuro e protetto”. Secondo la Costituzione, Trump non ha il potere di rinviare le elezioni, qualsiasi decisione in materia tocca al Congresso. Nel suo tweet il capo della Casa Bianca sostiene che il “voto generalizzato per corrispondenza” renderebbe quelle di novembre “le elezioni più imprecise e fraudolente della storia”, provocando un “grande imbarazzo per gli Stati Uniti”. Trump sostiene che, dove è stato provato, il voto postale si è rivelato “catastrofico”. Poi la frecciata ai democratici, che “parlano dell’influenza straniera sul voto. Ma sanno benissimo che il voto postale è il modo più facile per paesi stranieri di partecipare alla corsa. Senza scordare che non esiste” la possibilità di un “conteggio accurato”.

Credibilità

A giugno ci sarebbero stati problemi nel voto per posta alle primarie dem dello Stato di New York, mentre su alcuni media si paventa il rischio di votazioni multiple anche per elettori assenti o di mancanza degli adeguati timbri postali. Divisi gli osservatori sulla mossa di Trump. Alcuni la ritengono un tentativo di minare la credibilità del voto di novembre. Per altri si tratta di una nuova teoria del complotto volta a gettare le basi per contestare risultati eventualmente sfavorevoli. I minimalisti ritengono che lo scopo possa essere semplicemente quello di trovare un capro espiatorio.

Dati in calo

Dati record di infezioni da Coronavirus, numeri economici che segnalano una marcata contrazione nel secondo trimestre dell’anno e sondaggi in favore dell’avversario Joe Biden, potrebbero far intravvedere fosche previsioni sulla rielezione. Circa la metà degli Stati consente di esprimere il voto per posta su richiesta. Come misura anti-Coronavirus, California, Utah, Hawaii, Colorado, Oregon e Washington si starebbero organizzando per il solo voto postale e altri Stati starebbero valutando una tale eventualità.