Huawei

Huawei in testa alla classifica mondiale di vendita degli smartphone. Il colosso cinese ha superato nel secondo trimestre dell’anno la rivale sudcoreana Samsung. Secondo un rapporto della società di analisi di mercato di Singapore, Canalys, si tratta di una svolta “notevole”, ma strettamente legata alle conseguenze del Coronavirus. “Se non fosse stato per Covid, non sarebbe successo. Huawei ha sfruttato appieno la ripresa economica cinese per riaccendere il business degli smartphone”.

Milioni

Nei tre mesi presi in considerazione Huawei ha venduto 55,8 milioni di dispositivi contro i 53,7 milioni di Samsung. Il successo è legato soprattutto alle vendite in Cina, dove Huawei ha raggiunto una quota di mercato del 70%. Più complessa la situazione nel mondo occidentale, perché le sanzioni di Trump hanno bloccato l’integrazione con le app di Google. Ciò significa app standard da Google Play Store a Google Maps e YouTube non sono semplicemente disponibili con mezzi normali. Huawei ha risposto costruendo un proprio app store, che avrebbe circa 81 mila applicazioni disponibili per gli utenti occidentali e già oltre 70 milioni di utilizzatori in Europa. Una lettura attenta dei dati del sorpasso segnale in ogni caso la fase non facile.

Resilienza

Complessivamente le vendite di Huawei sono diminuite del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma quelle di Samsung sono crollate addirittura del 30%. La casa cinese segnala i risultati del post-pandemia come un segnale di “eccezionale resilienza”. Gli analisti ritengono che la posizione dominante in Cina “non sarà sufficiente a sostenere Huawei al vertice, una volta che l’economia globale inizierà a riprendersi”. Alla Guerra fredda con Washington bisogna aggiungere le ricadute delle rinnovate tensioni tra Cina e India. L’escalation alla frontiera himalayana ha già spinto il governo indiano a vietare l’uso di TikTok e WeChat.