Doppio sì dalla piattaforma Rousseau alla giravolta grillina sostenuta da Grillo – che ha parlato di un’evoluzione necessaria – e appoggiata da tutti i big del Movimento. La base si è espressa favorevolmente online sui due quesiti che investivano temi relativi ai valori fondanti del Movimento, approvando così quella modifica delle regole voluta fortemente da Luigi Di Maio anche per riappropriarsi di un ruolo decisivo nel M5s. Il primo sì degli iscritti fa ‘saltare’ il vincolo del secondo mandato comunale (sull’onda della ricandidatura della Raggi a sindaco di Roma che ha ottenuto così il via libera) e apre la strada ad un via libera al terzo mandato anche per parlamentari e ministri. Il secondo sì, anche se più sofferto, registra l’ok della base grillina alle alleanze locali delle liste del Movimento Cinquestelle con i partiti tradizionali (leggi Pd), mossa fondamentale in vista delle Regionali.

I dati: la risposta degli iscritti M5s alla domanda sull’eliminazione del blocco del secondo mandato ha visto prevalere i Sì con 39.235 voti pari all’80,1%. I No sono stati 9.740 pari al 19,9%. I Sì hanno prevalso anche nella risposta alla seconda domanda sulle alleanze nelle elezioni amministrative con i partiti tradizionali oltre che con liste civiche: i Sì hanno ottenuto 29.196 voti pari al 59,9%. I No 19.514, pari al 40,1%. Complessivamente hanno partecipato alla consultazione online sulla piattaforma Rousseau 48.975 aventi diritto che hanno espresso complessivamente 97.685 preferenze. Dopo la pubblicazione dei risultati della consultazione della base grillina i commenti: “Inizia una nuova era, si riparte” ha detto Di Maio. “Includere e aggregare – ha aggiunto – saranno le vie da percorrere, rispettando e difendendo sempre i nostri valori. Oggi abbiamo scelto di incidere. Oggi abbiamo scelto di provarci. Si riparte ascoltando i territori. Viva il Movimento 5 Stelle”. 

E poi la Raggi:”Mi ricandido. Ora avanti a testa alta. #Insieme. Grazie a tutti per il sostegno e l’incoraggiamento che non avete mai fatto mancare. Parlo al plurale perché noi siamo una squadra: uniti vinceremo le sfide che ci attendono. E’ un compito complesso. Sappiamo che richiede sacrificio, tempo, costanza e umiltà, ma noi abbiamo sempre trovato la forza di rialzarci perché crediamo in un progetto. E sappiamo che siamo “scomodi” a tanti”. Infine le parole del segretario dem che giudica positivo l’ok della base grillina alle alleanze ma boccia la ricandidatura della Raggi: una secchiata di acqua gelata sulla mossa anticipatrice della sindaca. Un no netto: “Non è un tema personale, noi non sosterremo mai la ricandidatura della sindaca Raggi perchè credo siano stati cinque anni drammatici per la Capitale e occorre ora dare voce ai cittadini, unire le forze produttive, sociali, culturali, politiche e indicare una speranza nuova per Roma” ha detto Zingaretti. “Per noi i candidati delle amministrative 2021 si decidono dopo le amministrative 2020. Non c’è nessun ritardo, c’è voglia di pensare ai contenuti e poi di arrivare a una personalità che interpreti il cuore di Roma” ha tagliato corto il segretario Pd. (foto: farodiroma.it)