Il terzo ‘furbetto’ del bonus per le partite Iva, dopo i leghisti Elena Murelli e Andrea Dara, sospesi e non ricandidati dal Carroccio, è il Cinque Stelle Marco Rizzone, 37 anni, imprenditore ligure, che il reggente del Movimento Vito Crimi ha deferito ai probiviri M5s sollecitando una pena esemplare. Mancano all’appello altri due nomi di parlamentari che hanno chiesto (ma non ottenuto) il bonus, l’Inps si riserva di farli dopo aver approfondito un parere del Garante sulla privacy. Ma oggi era la giornata di Pasquale Tridico, il presidente dell’Inps finito anche lui sulla graticola in questa ‘furbetto-story’: da giorni è nel mirino dell’opposizione di centrodestra che ne ha chiesto e continua a chiederne le dimissioni non solo per la gestione dei dati sulla concessione del bonus Iva ma anche per le lentezze del’Istituto di previdenza sulla cassa integrazione.

Tridico è stato ascoltato in audizione dalla Commissione Lavoro della Camera, in diretta streaming sulle modalità di richiesta e liquidazione del bonus da 600 euro per le partite Iva durante l’emergenza coronavirus. E si è difeso strenuamente respingendo al mittente l’accusa di aver manipolato e usato strumentalmente i dati in possesso dell’Inps: quelli dei parlamentari che hanno richiesto il bonus e dei 2.000 amministratori locali che hanno fatto lo stesso… “Abbiamo seguito la legge. L’esigenza dell’Istituto era di pagare subito, perché il Paese era in emergenza, e poi controllare in un secondo momento. Abbiamo risposto in modo efficace in 15 giorni, predisponendo una misura che non esisteva” ha detto Tridico. Sui nomi e sulla fuga di notizie Tridico ha negato le accuse rivoltegli da Lega, Fi e Fratelli d’Italia.

“Il 7 agosto – ha spiegato – mi chiama il direttore di Repubblica Maurizio Molinari e mi dice: ‘Abbiamo scoperto che cinque parlamentari hanno percepito il bonus’ e mi chiede i nomi. Ma i nomi dei politici che hanno preso il bonus non li abbiamo dati. Sono usciti perché si sono autodenunciati. La notizia, pubblicata poi da Repubblica il 9 agosto, non è uscita dal sottoscritto né direttamente né indirettamente. E’ stata una notizia trafugata e io ho già avviato un audit interno”. Poi però ha aggiunto di averne parlato a fine maggio al CdA dell’Inps, respingendo comunque il sospetto di un'”azione manipolata”. (foto: facebook.com)