Contagi diminuiti nelle ultime 24 ore, 479 (150 meno di ieri ma perchè sono stati fatti meno tamponi), 4 le vittime. Sono i dati di oggi ma sulla base delle cifre di Agosto cresce l’allarme per una ripresa della pandemia. Con i giovani che frequentano discoteche e locali da ballo in qualche modo sul banco degli accusati. E il governo si è mosso: i ministri Boccia, Speranza e Patuanelli hanno convocato in video conferenza le Regioni, anche quelle più riottose all’adozione di nuove misure restrittive, e deciso alla fine di un confronto di un paio d’ore anche aspro la chiusura di tutte le discoteche – quindi stop alle deroghe regionali, niente eccezioni locali all’ultimo dcpm – e l’obbligatorietà della mascherina in tutti i locali, quest’ultima stretta individuata da un’ordinanza del ministro della Salute Speranza come nuovo deterrente anti-movida.

L’uso della mascherina dalle 18 alle 6 riguarderà i locali aperti al pubblico e i luoghi dove è più probabile che si creino assembramenti: “Diamo un segnale al paese che bisogna tenere alta l’attenzione” ha detto Speranza. “Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità – ha aggiunto il ministro – deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”. Quanto al danno economico dalla chiusura delle discoteche (un settore con un fatturato valutato in 4 miliardi l’anno), il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli ha promesso un sostegno economico alle attività che subiranno delle perdite da questa decisione, un intervento da inserire nel decreto Agosto. “Faremo il possibile – ha spiegato – per dare un sostegno economico alle attività che avranno delle perdite specifiche “.

Il ministro Boccia ha confermato questo impegno e spiegato il senso della decisione sullo stop alle discoteche: “Restiamo uno dei paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria, una condizione non casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi. Ora è il momento di andare avanti ma limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili”.