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lunedì, 4 Luglio 2022

Svizzera completa galleria di monte Ceneri. Zurigo-Milano in 3 ore di treno

La Svizzera ha completato la galleria di base del monte Ceneri, segnando una pietra miliare di una moderna e veloce rete ferroviaria transeuropea. I due tunnel gemelli si estendono sotto le Alpi per 15,4 chilometri vicino al confine della Svizzera con l’Italia. “Questa nuova linea ferroviaria attraverso le Alpi è il progetto del secolo per il nostro Paese”, ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP la presidente svizzera Simonetta Sommaruga. “È il più grande investimento che abbiamo mai fatto. È il segno forte di una politica dei trasporti intelligente”. Insieme alle gallerie di base del Lotschberg e del Gottardo il sistema AlpTransit, avviato nel 1998, consente ai treni di attraversare agevolmente le Alpi.

Referendum

I treni merci e passeggeri seguiranno una percorso senza pendenze né curve. I lavori sono stati finanziati dalla tassa sui camion in transito lungo l’asse Basilea-San Gottardo-Chiasso. AlpTransit è stato approvato con un referendum popolare, che ha dettò s’ pure agli stratosferici costi di circa 28,5 miliardi di euro. La nuova rotta ridurrà significativamente i tempi di viaggio, portando quelli da Zurigo a Milano a sole tre ore. Ma i tunnel svizzeri aiuteranno anche a ridurre il numero di camion che trasportano merci attraverso le Alpi. L’obiettivo finale è collegare il porto olandese di Rotterdam – il più grande d’Europa – con il porto di Genova.

Biblici

A fronte della puntualità elvetica nel completamento del progetto, i tempi biblici dell’Italia per la realizzazione nuova linea Alta Velocità tra Milano, Como e Lugano, ma anche il blocco dei lavori in Germania per le proteste degli abitanti della zona di Karlsruhe. La Svizzera ha avviato colloqui con la Francia per l’utilizzo di una rotta alternativa.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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