Continuano a crescere i contagi e i ricoveri in terapia intensiva mentre si discute sulla durata della quarantena. Bloccarla a 14 giorni o farla scendere a 10 come suggerisce la Germania (la Francia ha già deciso: 7 giorni)? Il coronavirus non molla la presa e la sua presenza tra la nostra popolazione continua a preoccupare, perché i nuovi casi sono in aumento per la sesta settimana consecutiva. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.616 nuovi casi (ieri 1.597), 10 le vittime come nella giornata di giovedì ma cresce il numero di pazienti ricoverati per Covid-19 nei reparti di terapia intensiva: ad oggi sono 175, 11 in più rispetto alle 24 ore precedenti. Eseguiti quasi 100.000 tamponi, 4.700 in più rispetto a ieri.

Un quadro generale che ha spinto l’Istituto superiore di Sanità ad una raccomandazione: “Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale”. Prosegue e si intensifica il dibattito sulla durata della quarantena. La Francia ha deciso autonomamente riducendola a 7 giorni. La Germania ha chiesto agli scienziati dell’Ecdc, Centro europeo di controllo sulle malattie, se non sia il caso di accorciarla a 10 giorni e la risposta è stata che “non si ritiene che vi siano prove sufficienti per supportare una diminuzione del periodo di incubazione del Covid-19 da 14 a 10 giorni”.

In più si evidenzia che accorciare la quarantena comporterebbe una perdita di rilevamento dei casi sintomatici di circa il 6%. Al momento i ministri della Salute Ue stanno esaminando il dossier ma l’Oms taglia corto: pur seguendo il dibattito in corso la raccomandazione è di mantenerla a 14 giorni. E anche l’Italia è su questa linea rigorista (quarantena di 14 giorni e doppio tampone negativo). Speranza conferma: “Al momento nessuna decisione è stata assunta. Ne discuteremo nel comitato tecnico scientifico, ci confronteremo anche con gli altri Paesi europei e sulla base di questo orientamento faremo la nostra scelta finale”.