Criptovalute? No, grazie. Italia, Francia, Germania, Olanda e Spagna alzano un muro contro l’uso distorto delle nuove valute digitazlizzate. Fermo un principio: in Europa, nell’area euro, l’unica entità autorizzata a coniare moneta è la Banca centrale, la Bce. Un pressante appello viene rivolto alla Commissione europea, perché definisca regole chiare in materia. I ministri delle finanze dell’Eurogruppo Olaf Schoz (Germania), Bruno Le Maire (Francia), Roberto Gualtieri (Italia), Wopke Hoekstra (Olanda) e Nadia Calvino (Spagna) si sono incontrati a Berlino per fissare una linea comune.

Riciclaggio

“Siamo preoccupati dalle criptovalute – ha sintetizzato Le Maire – e ci attendiamo che la Commissione pubblichi regole molto chiare e forti per evitarne l’abuso, per attività terroristiche o per riciclaggio e vogliamo fissare un principio semplice: la Banca centrale, la Bce è l’unica cui sia permesso emettere valuta”. Questo punto “è qualcosa che non può essere minato da alcun tipo di progetto”, incluso Libra, il sistema di pagamento mondiale crittografato creato nel 2019 da Facebook. “Vogliamo che la Bce – ha ribadito Le Maire – sia l’unica emittente e questo è il senso della nostra dichiarazione congiunta”. L’accordo all’Eurogruppo sulle criptovalute “è un segnale molto forte”, sottolinea su Twitter il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, “siamo uniti e impegnati nell’assicurare sia la promozione dell’innovazione finanziaria e dello sviluppo tecnologico sia stabilità finanziaria e protezione dei consumatori”.

Stablecoin

Insomma, alle criptovalute non dovrebbe essere consentito di operare nell’Ue fino a quando non saranno state affrontate le numerose sfide legali, normative e di vigilanza che pongono. In discussione non soltanto le più misteriose e volatili bitcoin, ma anche le cosiddette stablecoin, come appunto Libra. Le stablecoin hanno un prezzo stabile, perché vincolato a un mezzo di scambio stabile (una moneta “fiat”, tipicamente il dollaro statunitense o materie prime negoziate in borsa) appaiono come il futuro per il settore. La prossima generazione di stablecoin, basata su un equilibrio tra domanda e offerta gestito algoritmicamente, mira a reinventare completamente il sistema monetario globale.

G20

Il timore di governi e banche centrali è però che Libra possano destabilizzare la politica monetaria, facilitare il riciclaggio e minare la privacy. Il ​​ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, osserva: “Siamo tutti d’accordo sul fatto che è nostro compito mantenere stabile il mercato finanziario e garantire che ciò che è un compito per gli Stati rimanga un compito per gli Stati”. Anche il G20 si è mosso nella stessa direzione, il Financial stability board (Fsb) ha pubblicato ad aprile dieci raccomandazioni. L’idea è di arrivare a un quadro normativo su scala internazionale, perché le criptomonete come Libra sono trans-frontaliere.