M5s di-maio-dibattista-fico

Neanche 24 ore dopo il voto alle Regionali il cui risultato ha rappresentato un vero e proprio tracollo per i grillini, si è aperta la resa dei conti dentro i Cinquestelle e si è ingigantita la richiesta per un confronto interno troppo a lungo rinviato. Confronto chiesto oggi a gran voce dal presidente della Camera Roberto Fico in un commento senza reticenze sull’esito del voto di ieri in sette regioni. “Abbiamo perso” ha detto senza mezzi termini Fico sollecitando la convocazione degli Stati generali del Movimento, un appuntamento – ha sottolineato – che deve essere “permanente”, cioè approfondito e su tutti i temi fondamentali per una forza politica: identità, programmi, alleanze sì o no e leadership. Insomma – ha chiarito ancora – “non una giornata spot”.

In sostanza, se M5s fosse un partito tradizionale sarebbe la richiesta dell’apertura di un congresso… L’altro aspetto messo in luce da Fico è che il risultato negativo del voto di ieri non è frutto dell’ultima fase di crisi del Movimento, ma di una situazione di difficoltà interna che data da tempo ed a cui si sarebbe dovuto porre mano e rimedio mesi addietro. Una critica anche a Di Maio, cioè a chi potendolo fare non si è mosso. E così mentre il ministro degli Esteri ed ex capo politico non frena la sua esultanza per il risultato del referendum sul taglio dei parlamentari intestandolo tutto al Movimento, come è corretto, vere e proprie bordate contro chi guida i Cinquestelle arrivano nel dopo-voto da Alessandro Di Battista, il frontman pentastellato finito nel mirino all’interno del Movimento per la sua campagna contro il governatore Emiliano in Puglia.

Un duro atto di accusa non solo contro Di Maio ma anche contro tutti coloro che nel M5s portano avanti la linea del’alleanza con il Pd, riassunto in una diretta su Facebook: “È la più grande sconfitta nella storia del Movimento”, ha detto. Ed ha aggiunto: “Sbagliato parlare di alleanze, il tema è la crisi d’identità del Movimento”. E infine: “Una leadership forte? C’è stata e ha dimezzato i voti alle europee”.