Premi del governo a chi pagherà con la carta. Conte sostiene rivoluzione nei pagamenti

Premi per chi usa le carte e tagliola per gli evasori fiscali. Il governo intende incoraggiare i pagamenti elettronici tracciabili al posto di quelli in contante. La rivoluzione ‘culturale’ è stata presentata in una intervista al quotidiano La Stampa dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Dal 1° dicembre – ha detto il premier – è previsto un cashback, cioè un rimborso del 10% su quanto si spende, fino a una spesa massima di 3000 euro. Più usi la carta e più guadagni”. Il rimborso sarà semestrale e riguarderà gli acquisti effettuati negli esercizi fisici – in negozio, insomma – con esclusione di quelli online.

Super

Inoltre, verranno ulteriormente premiati i primi 100mila cittadini che avranno fatto il maggior numero di acquisti cashless, a prescindere dalla cifra spesa, con un “super-cashback” fino a 3mila euro su dodici mesi. Gli incentivi all’uso delle carte non finiscono qui: “Ci saranno fino a 50 milioni di euro in palio con la lotteria degli scontrini, solo per chi usa la moneta elettronica”, con premi singoli che potranno arrivare anche a 5 milioni di euro.

App “Io”

Per garantire il massimo controllo, inoltre, il rimborso previsto da queste misure verrà accreditato direttamente sul conto corrente e per ottenerlo bisognerà registrarsi sulla app “Io” della Pubblica Amministrazione. Per promuovere il cashless il governo ha stanziato 3 miliardi di euro l’anno. Obiettivi: la modernizzazione del Paese, cambiando le abitudini di pagamento dei consumatori in linea con l’Europa, e un sistema di accertamenti anche di tipo fiscale più digitale, più veloce, più semplice e più trasparente.

(foto da PxHere)

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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