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martedì, 23 Luglio 2024

Quota 100, Conte la vuole archiviare e Salvini promette barricate

Giuseppe Conte vuole archiviare ‘Quota 100’, una delle leggi-bandiera del governo giallo-verde, scatenando l’ira di Matteo Salvini che promette le barricate. Premier ed ex-vice premier ai ferri corti sul futuro della legge sulle pensioni sponsorizzata fortemente dal leader leghista che l’ha voluta per superare la legge Fornero. Ma anche per il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dell’altro ex-vice premier nel precedente governo, non si prospetta un futuro ‘tranquillo’ perchè Conte non è per niente soddisfatto dell’attuazione di quella misura così cara a Di Maio, anche se si è rivelata utile in tempi di pandemia.

Serve però quella che il premier chiama una ‘messa a punto’ in programma forse per l’inizio del 2021. Bisognerà vedere cosa ne pensa l’ex-leader politico dei Cinquestelle. Ma tornando alle pensioni ha fatto rumore l’uscita di Conte al Festival dell’Economia di Trento. “Quota 100 è un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all’ordine del giorno il rinnovo” ha scandito il presidente del Consiglio per annunciare il suo progetto circa l’archiviazione di quella legge. Neanche il tempo di far battere alle agenzie la notizia che è arrivata la reazione irata di Salvini: “Vogliono tornare alla legge Fornero!? La Lega non glielo permetterà, promesso. Non si scherza con i sacrifici di milioni di lavoratrici e lavoratori italiani”.

L’annuncio ha riscosso però subito l’applauso dell’ex-premier Matteo Renzi secondo il quale l’abolizione di Quota 100 “è una svolta importante”. “Dopo aver cambiato linea in Europa, torniamo alla serietà sulle pensioni rimediando ancora ai danni del governo populista. Prossimo obiettivo: il Mes” ha commentato Renzi.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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