coronavirus covid-2019 Girl in mask fear

Niente coprifuoco o nuovi lockdown, nessuna stretta sugli orari di bar e ristoranti, ma fuori casa va sempre portata (e indossata se del caso) la mascherina. Esentati solo i bambini, chi fa sport e chi ha patologie gravi. Per chi ai controlli venisse trovato sprovvisto di mascherina in arrivo da subito le super-multe: da 400 a 1.000 euro. Di fronte all’aumento dei contagi registrato negli ultimi due mesi nel nostro paese sarebbero queste le nuove misure anti-Covid previste nel dpcm (durata un mese, dal 15 ottobre). Conte lo dovrebbe firmare domani sera, con la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021. Il condizionale però è d’obbligo – anche se i contenuti del dpcm sono stati in sostanza anticipati dal ministro della Salute Roberto Speranza stamattina alla Camera – perché sulla risoluzione di maggioranza che impegna il governo a provvedere in questi termini all’ultima emergenza-contagi non è stato raggiunto il numero legale, troppi assenti.

Il flop è stato accolto con gran gaudio e applausi del centrodestra contrario soprattutto al prolungamento dello stato di emergenza. La maggioranza ci ha provato una seconda volta ma l’appello alla quarantina di assenti nella prima votazione non ha sanato la situazione: per otto voti è mancato per la seconda volta il numero legale e quindi il presidente di turno Rosato (Iv), dopo aver bacchettato chi applaudiva, ha rinviato il voto a domani mattina nella speranza di far materializzare gli assenti. Salvini ha commentato: “Maggioranza allo sbando, litigiosa e assente, perfino quando si parla di virus…”.

Durante la discussione in aula, Vittorio Sgarbi si è lasciato andare ad un duro attacco, definendo “soluzione fascista” il confinamento degli asintomatici. Il dpcm che Conte si appresta a firmare prevede all’articolo 1 “l’obbligo di avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

L’Italia sta meglio rispetto ad altri Paesi europei – ha detto in pillole Speranza – ma la situazione sta peggiorando anche da noi. Per questo è opportuno prolungare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio e condividere le nuove restrizioni previste dal dpcm che il governo si appresta a varare entro domani. Si cercherà il massimo accordo con le Regioni che potranno intervenire solo con misure più restrittive di quelle previste dal dpcm ma sempre avvisando in anticipo il governo.