La Banca centrale della Repubblica Popolare Cinese è pronta a tagliare il traguardo della valuta digitale a corso legale. Il nuovo Renminbi elettronico sarà la prima grande valuta digitale sovrana al mondo. Niente misteriosi bitcoin o valute nelle mani di una potente rete sociale, come Libra di Facebook. Ma una vera e propria valuta sovrana digitale stabile quanto il Renminbi fisico. Una rivoluzione, direttamente sostenuta dalla seconda economia più grande del mondo.

Olimpiadi

Insomma, portafoglio e contanti addio. Dall’inizio di quest’anno la Cina ha intensificato i test sulla valuta denominata tecnicamente come DCEP (digital currency electronic payment), ovvero “pagamento elettronico in valuta digitale”. Il Renminbi, la “valuta del popolo”, è conosciuto anche come yuan, “moneta”, la sua unità di base. Alcune voci danno per imminente il lancio della valuta digitale, ma sembra che l’uscita ufficiale possa avvenire in coincidenza con le Olimpiadi invernali del febbraio 2022 a Pechino. Già oggi milioni di cinesi utilizzano i loro telefonini e app come WeChat o Alipay per effettuare pagamenti di ogni tipo e transazioni. L’utilizzo di una nuova moneta elettronica ufficiale non sconvolgerebbe quindi più di tanto le loro abitudini.

Contactless

Come i contanti ogni Renminbi digitale verrà emesso dalla Banca centrale, che mantiene la capacità di tracciare il movimento di ogni pezzo di valuta digitale. Grazie al loro portafoglio digitale i consumatori potranno pagare qualsiasi bene o servizio in modo immediato e anche contactless, al supermercato o dividendo il conto al ristorante con gli amici. Vincere la corsa alla valuta digitale potrebbe essere un altro importante passo in positivo nella sfida globale in atto con gli Stati Uniti.

Economia globale

Pechino avrebbe prima di tutti un potente sistema di pagamenti valido anche a livello internazionale, non più dominato dal dollaro, ma con protagonista lo yuan digitale. Secondo un’analisi dell’emittente tedesca DW: “La Cina diventando la prima potenza mondiale a dominare la sfera della moneta digitale, potrebbe potenzialmente ritagliarsi una posizione più forte nell’economia globale e nel contempo rendersi meno vulnerabile alle sanzioni di Washington”.

Euro

Pechino non è sola nella competizione. Lo scorso 2 ottobre la BCE, guidata da Christine Lagarde, ha presentato un rapporto secondo cui potrà emettere l’euro digitale entro due anni. Anche in questo caso accanto alla spinta verso l’innovazione, c’è la necessità di garantire la sovranità finanziaria europea e l’intento di rafforzare il ruolo internazionale dell’euro.