Camera aula mascherine

Emergenza Covid anche a Montecitorio. Sale il numero dei contagi tra i deputati. A questo punto sarebbero quasi una ventina, con la conseguente quarantena per vari colleghi. Positivi anche tre capigruppo: il pentastellato Davide Crippa e due dell’opposizione, Mariastella Gelmini di FI e Francesco Lollobrigida di FdI. Proprio su richiesta dell’opposizione, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha annunciato il rinvio alla prossima settimana delle votazioni sulla legge Zan contro l’omotransfobia. Nei prossimi giorni comunque l’attività di Montecitorio continuerà. In Aula con le discussioni generali, le interrogazioni e le interpellanze. E nelle commissioni parlamentari, con la conferma tra l’altro di una nuova riunione della Giunta per il regolamento.

Benaltrismi

Proprio in quest’ultima sede si è avviato un complesso confronto sulla “disciplina più idonea” a consentire lo svolgimento dell’attività parlamentare nell’emergenza Covid, a partire dalla partecipazione a distanza ai lavori e alle votazioni. Il costituzionalista e deputato del Pd, Stefano Ceccanti, ha presentato una proposta – sottoscritta al momento da oltre colleghi di vari gruppi – per favorire la modifica del regolamento con l’adozione di procedure telematiche. “Nel Parlamento in emergenza, con la crescita evidente dei contagi – afferma Ceccanti – stiamo arrivando al punto di non ritorno oltre il quale l’istituzione non potrà più funzionare. A questo punto occorre decidere chiaramente se si vuole lavorare nell’unico modo possibile, consentendo anche il voto a distanza, oppure no. Rinviare la scelta con pregiudiziali costituzionali inconsistenti o coi classici ‘benaltrismi’, significa solo assumersi la responsabilità di bloccare il Parlamento”.

A distanza

Nel mirino non soltanto l’atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione nella Giunta, a cui poi la destra ha fatto seguire la richiesta di sospendere per alcuni giorni le votazioni in Aula, ma anche le incertezze dello stesso presidente Fico. Esiste come esempio la scelta del Parlamento europeo fin dal marzo scorso di assicurare il funzionamento dell’istituzione in circostanze eccezionali come l’emergenza Covid. All’Europarlamento si è resa possibile la partecipazione alle sedute in webstreaming, con la possibilità di votazione da remoto. Nella sessione del 26 marzo 2020, a Bruxelles, sono stati 687 i membri del Parlamento europeo (su 705) che hanno votato a distanza per la prima volta.

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