Francia professore decapitato

Ancora una vittima dell’intolleranza religiosa. A Parigi un insegnante di liceo decapitato in strada per aver mostrato in classe una caricatura di Maometto. Arresti tra i complici del killer ucciso dalla polizia

di Oriana Mariotti

Nove persone sono state arrestate dalla polizia francese dopo che un professore, Samuel Paty, è stato decapitato per strada, a Conflans-Sainte-Honorine quartiere della periferia nord-est di Parigi. Estremisti islamici lo accusavano di aver mostrato in classe le vignette su Maometto del giornale Charlie Hebdo. Il 18enne responsabile dell’omicidio è un ceceno, ucciso dagli agenti accorsi sul posto subito dopo il fatto. L’attentatore è riuscito a diffondere il video dell’aggressione su Twitter. Tra le persone fermate alcuni parenti del killer, esponenti di un circolo sociale e un minorenne. In precedenza il padre di un alunno della scuola dove Paty insegnava storia e geografia aveva protestato in un video su YouTube per i contenuti della lezione. La sorellastra dell’uomo, ora ricercata, si era unita all’Isis in Siria nel 2014.

Charlie Hebdo

L’insegnante aveva mostrato in classe alcune vignette su Maometto apparse su Charlie Hebdo, il settimanale satirico francese colpito dall’attentato con 12 vittime contro la sua sede di Parigi, il 9 gennaio 2015. Si è trattato dell’attacco terroristico con il maggior numero di vittime in Francia prima dell’assalto al Bataclan, nel novembre dello stesso anno. L’1 settembre scorso, alla vigilia del processo agli attentatori, Charlie Hebdo non china la testa e ripubblica le caricature che lo avevano fatto diventare il bersaglio degli integralisti islamici. Il 25 settembre un pachistano di 18 anni ha ferito in modo grave con una mannaia due persone, che si trovavano nei pressi della ex sede del settimanale nelle vicinanze della Bastiglia.

Cordoglio

Il giornale satirico, laico, politico e gioioso, come la redazione lo definisce, ha espresso cordoglio per l’attentato con un messaggio su Twitter: “Charlie Hebdo partecipa il proprio sentimento di orrore e di rivolta a seguito dell’uccisione di un insegnante da parte di un fanatico religioso. Esprimiamo tutto il nostro sostegno alla famiglia, a tutti i suoi cari così come a tutti gli insegnanti”. “L’intolleranza non sembra volersi fermare davanti a niente nel nostro Paese”, scrivono dalla redazione in un altro tweet, “anzi vuole imporre il terrore tra la gente. Solo la determinazione politica e la solidarietà di tutti la metteranno sotto scacco”.

Oscurantismo

Il presidente francese, Emmanuel Macron, visibilmente scosso ha definito il fatto un “attacco di terrorismo islamico” e ha esortato il Paese a schierarsi unito in supporto di tutti gli insegnanti della nazione. Poi parlando davanti alla scuola dove insegnava la vittima ha sottolineato: “Un cittadino francese è stato ucciso perché era un professore e perché insegnava la libertà di espressione in classe. Il terrorismo non dividerà la Francia, l’oscurantismo non prevarrà”.

(foto schermata France24)

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