California

Gli immunologi si preoccupano già per una possibile ricaduta, se le restrizioni adottate nel Golden State verranno ridotte troppo presto. La California però non vuole copiare l’Europa e il resto degli Stati Uniti

di Oriana Mariotti

Lo strano caso della California che sta sconfiggendo il Covid-19. In controtendenza assoluta con il resto degli Stati Uniti, stupisce gli immunologi che hanno però paura di una ricaduta. Dopo un’estate passata a contare morti con il numero dei casi che continuava a salire (6mila, 7mila casi al giorno), oggi lo Stato della West Coast, registra solo 8 nuovi casi ogni 100mila persone. Mentre la media di tutto il resto degli Stati Uniti è di 18 casi su 100mila. Disneyland Los Angeles sta per riaprire, anche se non c’è ancora una data certa e le entrate saranno contingentate. I posti letto negli ospedali si stanno liberando, l’indice di positività è sceso a 2,6% negli ultimi 14 giorni. “Uno dei più bassi registrati da mesi”, dichiara al quotidiano The Guardian il dottor Mark Ghaly, segretario del Dipartimento salute e servizi umani del Golden State.

Governance

“Molti stati americani e non solo, molte nazioni in tutto il mondo si stanno confrontando con una pesante seconda ondata di Covid-19”, aggiunge Ghaly, “ma qui da noi lavorando tutti insieme siamo riusciti a diminuire le ospedalizzazioni. Dopo un’estate difficile adesso finalmente il virus è in discesa”. La California, va detto, è stato il primo Stato americano a ordinare ai cittadini di rimanere chiusi in casa a primavera, all’inizio della pandemia. Un modo differente di reagire allo spread del virus in un Paese, gli Stati Uniti, che fanno della libertà personale il pilastro della democrazia. Controcorrente con il resto degli Stati confederati la California non è mai arrivata ai numeri disastrosi di New York dove il Covid-19 ha fatto più vittime che l’attentato alle Torri gemelle. L’azione decisa del governatore, il democratico Gavin Newsom, è stata più volte pubblicizzata dai media americani come il metodo da seguire in tutto il Paese. Ma con il presidente Trump, che ha sempre minimizzato il problema fino a contrarre il virus lui stesso, questo non è stato possibile.

San Francisco

“Anche noi abbiamo fatto l’errore di riaprire troppo presto e ci siamo trovati in affanno per tutta l’estate”, ammette John Swartzberg, professore emerito di infettivologia all’Università di Berkeley. E aggiunge: “Penso che la California abbia imparato dai suoi errori”. Ad esempio il Golden State ha smesso di utilizzare le ‘liste nere’ delle aziende con casi di positività che venivano costrette a chiudere. Per rimettere in moto i diversi settori economico-industriali nelle diverse contee, la California ha adottato un sistema a più livelli, rendendo ciascuna indipendente e responsabile delle riaperture. Le scelte sono state basate sull’incrocio tra densità della popolazione e percentuale di casi positivi. Infine, il sistema di tracciamento dei casi conclamati di Covid-19 in California sembra funzionare bene. L’area della baia di San Francisco è stata tra le prime a subire il contagio di Covid, insieme a New York, ma la città del Golden Gate è riuscita ad evitare il diffondersi incontrollato del virus. Un vero miracolo, considerando che San Francisco è al dodicesimo posto fra le città più popolate degli Stati Uniti.

Restrizioni

Le restrizioni, a differenza della maggioranza degli Stati occidentali degli Usa rimangono ferree. Molti ristoranti non hanno ancora il permesso di servire i clienti al chiuso. Milioni di studenti sono ancora in DAD, didattica a distanza. Sono vietati da mesi eventi pubblici che possano portare ad assembramenti. “Spero ci venga riconosciuta la nostra caparbietà nel non cedere mai alla tentazione delle riaperture precoci. Resta il nostro occhio vigile sulla salute dei cittadini”, ha dichiarato il governatore Newsom. “Non dobbiamo mollare. Dobbiamo rimanere vigili e guardare cosa sta accadendo nel resto del mondo”. Soprattutto perché si avvicina l’election day, il giorno nel quale milioni di cittadini andranno a votare e i negazionisti del Covid si riverseranno per le strade senza mascherina. Mentre la West Coast si muove, l’Europa che fa? Sarebbe il caso che si facesse spiegare dalla California le giuste regole per imbrigliare il virus a una crescita lineare e controllabile.

(foto profilo facebook kimmy holliman)