Conte conf. stampa

E’ arrivato di domenica, all’ora di pranzo e in diretta tv, l’ultimo dpcm – il terzo in dieci giorni – emanato da Conte per respingere l’assalto del virus e soprattutto per preparare gli italiani ad un ‘mezzo lockdown’ destinato a entrare in vigore subito e durare fino al 24 novembre. E’ l’ultima raffica di misure restrittive pensate dal governo con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei cittadini e contemporaneamente il tessuto economico del paese: “Sarà un mese di sacrifici, a novembre soffriremo un po’ ma è per evitare di chiudere tutto a Natale e per arrivarci invece più sereni” ha detto il premier da palazzo Chigi nel tentativo di tranquillizzare una popolazione impaurita, stressata e già sull’orlo di una crisi di nervi per la chiusura totale della primavera scorsa.

Un lockdown generalizzato quello deciso a marzo che ha stoppato l’offensiva del Covid-19 illudendo un pò tutti che si trattasse ormai di una battaglia vinta. Ma non era così: la curva epidemiologica è risalita in modo esponenziale e di fronte ai 15-20.000 nuovi contagi ogni 24 ore registrati nell’ultima settimana il governo ha deciso di intervenire drasticamente pur senza arrivare ad una chiusura totale, anzi proprio per evitarla perché sarebbe esiziale. Mezzo lockdown, dicevamo, perchè Conte ha snocciolato tutta una serie di misure che somigliano tanto ad un blocco totale. Salvando i settori produttivi essenziali, infatti, per servizi, ristorazione, turismo e cultura prevista una raffica di chiusure: dagli orari dei ristoranti, bar, pizzerie, pub, pasticcerie, gelaterie, sale da tè obbligati a serrare i battenti alle 18 (!) – ma potranno restare aperti la domenica a pranzo – alle palestre, ai cinema, ai teatri, alle piscine che non riapriranno per un mese.

C’è poi la didattica a distanza che per le superiori dovrà essere estesa fino al 75%. Per la mobilità non un divieto di spostamenti tra regione e regione ma la raccomandazione a non muoversi dal proprio comune. Ma accanto alle restrizioni ulteriori (“Una mazzata per tutto il settore dei pubblici esercizi” ha commentato subito la Fipe che prevede una perdita secca di 2,7 miliardi di euro, oltre a migliaia di esercizi costretti a chiudere definitivamente con chiare gravissime ricadute sull’occupazione) Conte, memore dei ritardi accumulati dall’Inps sull’erogazione della Cig dopo la chiusura di marzo, si è preoccupato di annunciare “immediati ristori” per chi subirà danni economici dalle prescrizioni dell’ultimo dpcm. “Ristori che arriveranno direttamente sui conti correnti degli interessati con bonifico bancario da parte dell’Agenzia delle entrate” ha promesso.

Si parla di due miliardi da impiegare subito e già da martedì – altra assicurazione del premier – si saprà come e quando ciò avverrà. Cifra insufficiente anzi “risibile” per l’opposizione che sollecita il premier a impegnare “decine di miliardi” nei ristori. Altri impegni del governo giallo-rosso in questo delicato frangente: secondo il presidente del Consiglio arriveranno nuovi contribuiti a fondo perduto, ci sarà il credito di imposta per affitti commerciali di ottobre e novembre e la sospensione della seconda rata Imu. Viene inoltre confermata la cassa integrazione, offerta una nuova indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoro intermittenti del mondo dello sport, un’ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di sostegno della filiera agroalimentare. 

Nella conferenza stampa per annunciare il dpcm Conte ha ammesso “forse qualche errore” da parte del governo nella gestione della pandemia generata da un virus “che corre troppo” ma ha negato “sottovalutazioni”, cos’ come ha ammesso che non è stato tutta rose e fiori la stesura del dpcm perché ci sono state “discussioni tra le forze di maggioranza per le diverse sensibilità manifestare su alcuni temi” e contrasti tra l’esecutivo e i governatori – come era trapelato – in particolare sul divieto di movimento tra le varie regioni e sull’orario di chiusura dei ristoranti che molti governatori avrebbero voluto estendere fino alle 23.