L’emergenza Coronavirus ha indotto gli italiani a scegliere l’e-commerce rispetto allo shopping tradizionale. Gli acquisti online dei principali beni di consumo hanno registrato un incremento medio del 20%. Lo rivela un sondaggio di Izi con Comin & Partners, secondo il quale oltre la metà degli italiani (59%) continuerà a ricorrere all’e-commerce anche dopo la fine della pandemia. L’indagine conferma le difficoltà del commercio tradizionale e l’esigenza di un ripensamento del sistema. Un recente rapporto di Casaleggio Associati segnalava che il 12% delle aziende italiane opera nell’e-commerce e il 79% lo fa in ambito consumer. Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2019 è stimato in 48,5 miliardi di euro (+17% sul 2018). Il canale mobile ha transato in media il 43,5% del fatturato delle aziende e-commerce italiane (+9,5%).

Potenzialità

Tuttavia fa emergere chiaramente che il principale sostegno alla ripresa economica arriverà proprio dallo sviluppo dell’e-commerce e delle sue potenzialità. Secondo il sondaggio, per più di due italiani su tre (68%), una volta terminata l’emergenza, la quantità di acquisti in beni di consumo rimarrà invariata rispetto a oggi. Solo per il 21% diminuirà, mentre per un’esigua minoranza (11%) aumenterà. In futuro per circa un terzo degli intervistati (32%) aumenteranno gli acquisti online. A dichiarare che farà più acquisti nei negozi, dopo la fine della pandemia, è solo il 9%.

Ripresa

Più in generale, oltre la metà degli italiani (57%) ha dichiarato di essere abbastanza preoccupata dello scenario post Covid, mentre il 35% teme molto le conseguenze della situazione attuale sul futuro dell’economia. Il Coronavirus ha decisamente accelerato il processo di digitalizzazione già in corso prima dell’emergenza. Un processo che, se adeguatamente sfruttato, potrà contribuire a sostenere la ripresa economica del Paese, portando alla fine benefici significativi alle diverse categorie del commercio.

(foto di mohamed hassan da PxHere)