Italia Cina Mattarella Xi

Cinquant’anni di relazioni diplomatiche (6 novembre 1970–6 novembre 2020) con la Cina. I rapporti con Pechino affondano le radici nella storia da Marco Polo al gesuita Matteo Ricci. Quelli con la Repubblica Popolare hanno per protagonista il leader socialista, Pietro Nenni. Già nell’ottobre 1955 venne ricevuto da Mao Tse-Tung e nel gennaio 1969, divenuto ministro degli Esteri, presentò la proposta per il riconoscimento della RPC e la conseguente rottura delle relazioni con Taiwan.

Auguri

In un colloquio telefonico il residente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente cinese, Xi Jinping, si sono scambiati gli auguri per l’anniversario. Una nota del Quirinale sottolinea la “cordiale e proficua conversazione i due Capi di Stato”. Mattarella e Xi “hanno convenuto che gli ottimi rapporti tra Italia e Cina traggono alimento da un’ampia e variegata collaborazione, tanto al livello bilaterale quanto nell’ambito multilaterale”. L’agenzia di stampa Xinhua riferisce in dettaglio i contenuti della conversazione. Xi Jinping ha rilevato che “Cina e Italia dovrebbero mantenere gli scambi a tutti i livelli, promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa in vari campi, stimolare gli scambi e il dialogo tra le civiltà e favorire congiuntamente il sano sviluppo delle relazioni Cina-Europa”.

Sistemi

Xi ha sottolineato come “nell’ultimo mezzo secolo, indipendentemente dall’evolversi della situazione internazionale, Cina e Italia si sono rispettate e si sono fidate l’una dell’altra”. Hanno collaborato con vantaggi reciproci, si sono aiutate e hanno imparato l’una dall’altra. Realizzando “un partenariato che ha portato benefici ai due popoli e ha fornito un esempio per lo sviluppo delle relazioni bilaterali tra Paesi con sistemi e background culturali diversi”. Anche di fronte al Covid-19, “i popoli cinese e italiano si sono uniti nella lotta contro la pandemia, dando un esempio del come superare insieme le difficoltà”.

Piano quinquennale

Il Presidente cinese ha ricordato gli obiettivi strategici per il suo Paese definiti con il piano quinquennale (2021-2025) varato dal Comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC), evidenziando la una nuova filosofia di sviluppo sostenuta da Pechino. Un modello che intende promuovere “uno sviluppo di alta qualità e che porterà avanti le riforme e l’apertura” della seconda potenza economica mondiale. La Cina sosterrà l’Italia in occasione della presidenza di turno del G20, pronta a collaborare per promuovere e migliorare la governance e la ripresa economica globale. Pace e sviluppo, ha rimarcato Xi, “sono la strada giusta” per costruire un futuro condiviso per l’umanità. In questo percorso Pechino e Roma possono vantare un importante passato e “guardare al futuro, per spingere in direzione di un maggiore sviluppo delle relazioni Cina-Italia nella nuova era”.