(foto di Alexey Hulsov da Pixabay)
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Mentre in Italia prosegue la pantomima dei governatori, all’insegna della mancanza di serietà. Mentre negli Usa il contagio si allarga, a partire dai più stretti collaboratori del tycoon sovranist-complottista. Mentre nel mondo si sfiorano i 50 milioni di casi e ci si avvicina a un milione e 250 mila morti. Ecco, mentre accade tutto ciò, soltanto l’accecamento ideologico impedisce di vedere con nettezza come in Cina la pandemia sia stata sostanzialmente posta sotto controllo. Nel complesso nel Paese del Dragone, che conta oltre i miliardo e mezzo di abitanti, la vita ha ripreso la sua normalità, non ruota più soltanto attorno al coronavirus.

Ristorante

I cinesi viaggiano e vanno al ristorante. Da settimane si registrano soltanto una dozzina di nuovi contagi al giorno, principalmente “importati”. Rispetto agli Stati Uniti o all’Europa, si ha il controllo quasi completo della situazione. Questa risposta efficace deriva principalmente dall’adozione di misure guidate dalla scienza, inclusi i lockdown rapidi e mirati e i test epidemiologici massicci. Nella battaglia anti-pandemia la Cina ha scelto la strada di blocchi rigorosi, ben pianificati che hanno coinvolto città e aree del paese con milioni di abitanti. L’attivazione di screening estremamente ampi ha poi consentito la revoca graduale delle misure restrittive. A livello dell’opinione pubblica, ma anche della classe dirigente, appare evidente come gli scienziati vengano rispettati.

Scienza

Le tesi scientifiche non vengono messe in dubbio pubblicamente dalla politica come accade altrove, con politici che preferiscono il cabaret senza mascherina all’opinione degli scienziati. Si segue una strada diversa da quella di consigliare coram populo trattamenti medici discutibili, come hanno fatto a ripetizione alcuni leader occidentali, da Trump a Bolsonaro, a Johnson. Parafrasando quanto scrive il direttore del Fatto, Marco Travaglio, si può rilevare: “I fatti sono semplicissimi, talmente elementari, che può capirli persino un ‘governatore’ del centrodestra”.

Viceversa

Di fronte alla seconda ondata del Covid che ha attaccato con durezza l’Italia, i “personaggetti” di turno sovranist-negazionisti si divertono a gettare discredito a pioggia, sempre senza fare proposte alternative. Anche qui ci pare utile la sintesi di Travaglio: “Quando il governo apre, vogliono chiudere; quando chiude, vogliono aprire. Quando il governo differenzia le misure per aree, chiedono misure unitarie per tutta Italia; e viceversa”. Ammettiamolo tranquillamente, la Cina non è vicina…

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