Conte Confagricoltura

Si avvicina un Natale, che ovviamente sarà diverso dagli altri. Quasi un Natale di guerra, con pochi ancora in vita per ricordarlo. Dopo una Pasqua che non è stata per via del lockdown con chi vuoi, arrivano notizie di cenoni consentiti solo con parenti stretti. Non c’è ancora nero su bianco, ma nei lunghi vertici di Palazzo Chigi, qualcosa è nell’aria. L’idea sarebbe quella di limitare al massimo gli invitati per il 24, il 25 dicembre ed anche a maggiore ragione per l’ultimo dell’anno. Ma il problema vero è sempre lo stesso ,quali sono i parenti stretti? A parte genitori e figli, con a loro volta i loro figli, i fratelli, i consuoceri e magari i cugini, rientro nella categoria? A parte il fatto che molti non hanno nessuno e invece sono legati solo a qualche amico, ormai ci sono le famiglie allargate. E poi ci sono nuclei famigliari molto numerosi. Come fare? Mettere un numero chiuso? Su alcuni punti il governo sembra andare molto a tentoni con altrettante improvvisazioni. E non basta neppure l’autocertificazione di Conte a Babbo Natale, in risposta ad una letterina di Tommaso, da Cesano Maderno, per chiedergli di rilasciare a Babbo Natale un permesso speciale, perché possa girare per portare i regali. Naturalmente il premier ha risposto che farà come lui crede. Beata innocenza dei bambini!