Coronavirus immagine

Sono 37.978 i nuovi contagi da coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 636. I ricoveri in terapia intensiva aumentano (+89) e raggiungono quota 3170, quelli negli altri reparti sono 29.873 (+429). I guariti sono 15.645 (387.758 dall’inizio dell’epidemia). Va segnalato il nuovo record dei tamponi: 234.672 nelle ultime 24 ore. Le regioni col maggior numero di contagi sono Lombardia (9.291), Piemonte (4.787), Campania (4.065), Veneto (3.564) e Lazio (2.686). Sono dati preoccupanti rielaborati dalla Fondazione Gimbe secondo cui rispetto alla scorsa settimana, dal 4 al 10 novembre si è registrato un aumento di oltre 235 mila casi di coronavirus e sono aumentati del 70% i decessi che oggi sono 2.918 a fronte dei 1.702 di quella precedente.

Per il suo presidente Nino Cartabellotta “l’epidemia è fuori controllo” perché è infetto oltre l’1% della popolazione italiana. “Ieri abbiamo superato i 600.000 casi attualmente positivi, ovvero in isolamento domiciliare, ricoverati con sintomi e in terapia intensiva. Questo è un dato importante perché, come sappiamo – spiega Cartabellotta intervenuto alla trasmissione Agorà su Rai 3 – un’epidemia si definisce ‘fuori controllo’ nel momento in cui i positivi superano l’1% della popolazione e ieri, oltre ad aver sperato il milione di casi da inizio pandemia, abbiamo sfondato la soglia dell’1% di popolazione attualmente con infezione da Sars-Cov-2”.

Purtroppo, ha aggiunto Cartabellotta, “usiamo un sistema di monitoraggio che invece che utilizzare un binocolo utilizza uno specchietto retrovisore, perché fotografa dati che non sono recenti. Ovvero se si prendono decisioni restrittive basate su dati di 2 o 3 settimane fa, la corsa del virus non può essere fermata”. Negli ultimi giorni, ha concluso, “si intravede una piccolissima riduzione dell’incremento di casi positivi ma dobbiamo aspettare una stabilizzazione, perché la diminuzione può anche esser dovuta al fatto che il sistema di testing è saltato in alcune regioni”.