e-commerce
(foto di mohamed Hassan da Pixabay)

La pandemia ha messo il turbo agli acquisti online degli italiani e significativamente anche a quelli alimentari. Spinti dall’accelerazione digitale indotta dal lockdown e coprifuoco, gli italiani si sono lanciati sulla spesa digitale. La maggior parte della spesa alimentare avviene sui siti delle insegne della Grande distribuzione, canale utilizzato dal 73% di chi compra food sui canali virtuali. In molti hanno sperimentato anche altri canali online, come quelli dei ‘pure player’ (le varie piattaforme di vendita online) che hanno toccato il 32% chi acquista alimentari su Internet. Oppure siti/app di vendita online specializzati in food&beverage, come Cortilia, Local To You, Nespresso, Tannico testati almeno una volta dal 13% di chi ha fatto la spesa digital.

Spesa digitale

Sono i risultati – alcuni dei quali anticipati nell’ambito del Rapporto Coop2020 – rilevati dall’Osservatorio “The World after Lockdown” curato da Nomisma e Crif, che ormai da oltre sette mesi analizza in maniera continuativa l’impatto della pandemia Covid-19 sulle vite dei cittadini, grazie al coinvolgimento di un panel omnibus di mille italiani tra i 18 e i 65 anni. Anche dopo l’allentamento delle misure restrittive, il 37% dei food shopper online ha registrato un aumento del ricorso al canale digitale per gli acquisti di prodotti alimentari e bevande rispetto al 2019. È inoltre significativa la crescita potenziale per quei consumatori, ancora ancora oggi legati al solo canale fisico, che per il 29% si dicono interessati a sperimentare il carrello digitale in futuro. Ma cosa c’è nel carrello digitale? Per il 67% prodotti alimentari e bevande e per il 33% di beni non food. In particolare, il peso del comparto cura persona e cura casa sul totale delle vendite nell’online è rispettivamente del 17% e del 9%, mentre l’incidenza del pet care è pari al 7%.

I pro e i contro

Quali sono le motivazioni della spesa alimentare online? Innanzitutto, la possibilità di acquistare 24 ore su 24, primo driver di scelta del canale indicato dal 27% di chi acquista food tramite Internet. Poi il 18% preferisce il canale virtuale per evitare code e scegliere con più calma i prodotti e il 17% non vuole rinunciare alla comodità di non doversi spostare da casa. Sul fronte opposto, chi preferisce acquistare prodotti alimentari nei negozi fisici, ne fa soprattutto una questione di shop experience. La maggior parte non ha intenzione di rinunciare al piacere di fare la spesa dal vivo (primo fattore indicato dal 37% di chi non fa la spesa online) e di poter vedere/toccare i prodotti prima di metterli nel carrello (21%). A seguire, il 19% preferisce i negozi fisici per motivi economici: per il 10%, infatti, i costi di spedizione sono troppo alti e il 9% trova che i prezzi dei prodotti sul web non siano sempre convenienti.

(foto di Mohamed Hassan da Pixabay)