Casa Bianca
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Dopo settimane di ritardo, finalmente Biden ottiene le ‘chiavi’ della Casa Bianca e può partite il cambio della guardia alla presidenza americana

“La nostra causa è forte, continueremo a lottare e sono sicuro che alla fine vinceremo!”. Donald Trump non demorde e si presenta come un Giano bifronte. È deciso a continuare la lotta per smascherare le presunte frodi elettorali, ma obtorto collo consente l’avvio della transizione alla Casa Bianca. Via Twitter ha autorizzato Emily Murphy, responsabile la General Services Administration (GSA), l’agenzia che organizza e supporta il funzionamento del governo degli Stati Uniti, a collaborare con i rappresentanti del presidente eletto, Joe Biden. Nella giornata di lunedì Emily Murphy – come riporta il New York Times – aveva formalmente indicato Biden come il vincitore “apparente” delle elezioni americane, mettendo a disposizione dello staff democratico fondi federali e risorse per iniziare la transizione ufficiale. La scusa del ritardo, addotta dalla Murphy, è stata quella di dover aspettare la fine della conta dei voti per non prevaricare il processo costituzionale. Il presidente uscente Donald Trump, che ha per settimane ostinatamente ripetuto di aver vinto le elezioni, avvelenando le piazze con teorie cospiratorie su voti fraudolenti, ha ha pubblicato un tweet di conferma. Dà il via libera alla GSA, ma annuncia di voler continuare la sua personale campagna legale contro le presunte frodi che avrebbero portato il suo rivale a una vittoria ingiusta.

Nomine

“Nell’interesse del paese – ha scritto il tycoon – ho raccomandato a Emily e al suo team di fare tutto quello che va fatto secondo il protocollo, e ho chiesto al mio team di fare lo stesso”. La decisione è senz’altro la conseguenza dell’approvazione del risultato elettorale da parte della commissione del Michigan. Resistendo alle pressioni del presidente uscente per rallentare il processo dei conteggi, ha assegnato a Biden i 16 voti dei grandi elettori in ballo per lo Stato dei Grandi Laghi. Biden sta procedendo con le nomine della sua amministrazione. Ha indicato Janet Yellen, la prima donna americana a capo della Federal Reserve (la Banca centrale degli Stati Uniti), come segretaria del Tesoro. Antony Blinken sarà il segretario di Stato. Jake Sullivan il consigliere per la Sicurezza nazionale. Linda Thomas-Greenfield l’ambasciatrice all’Onu. Alejandro Mayorkas sarà il primo ispanico a capo del Dipartimento della Sicurezza Interna. Avril Haines la prima donna a capo dell’intelligence. John Kerry, già segretario di Stato sotto la presidenza Obama, dovrebbe assumere la nomina a capo di un nuovo dipartimento sul clima. Obiettivo riprendere le relazioni interrotte da Trump sui cambiamenti climatici e riportare gli USA negli accordi di Parigi.