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lunedì, 28 Novembre 2022

Tutti i vaccini nella base militare di Pratica di Mare

I milioni di vaccini anti-Covid già acquistati o ancora da acquistare dall’Italia saranno tutti concentrati in una base militare, a Pratica di Mare, a sud di Roma, da dove – in condizioni di massima sicurezza – verranno poi distribuiti ai centri di vaccinazione già individuati su tutto il territorio nazionale. La decisione di concentrare tutte le dosi di vaccino necessarie per l’imponente campagna destinata a proteggere e immunizzare milioni di italiani (una decisione evidentemente tarata sull’esigenza della massima sicurezza) è stata annunciata oggi dal commissario straordinario per la pandemia Domenico Arcuri d’accordo con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e con il collega della Salute Roberto Speranza.

Il centro di raccolta e stoccaggio nazionale sarà dunque il sito della Difesa a Pratica di Mare, pochi chilometri a sud della capitale: un hub intermodale militare di ampie dimensioni che fornisce le migliori condizioni per la successiva distribuzione del farmaco. Il sito di Pratica di Mare è in grado di accogliere vettori aerei ed elicotteri ed è strategico per la connettività stradale. Le fiale di vaccino verranno concentrate nel sito, in cui sono disponibili shelter di ampie dimensioni che garantiranno la massima efficacia per la conservazione ed i massimi livelli di sicurezza per gli stock. I vaccini saranno poi da lì distribuiti, a cura delle Forze Armate con differenti vettori, ai numerosi punti di somministrazione che il piano ha previsto su tutto il territorio nazionale, di nuovo nelle condizioni di massima sicurezza.

A Pratica di Mare nel maggio 2002, premier Berlusconi, si svolse un importante vertice Nato cui venne invitato a partecipare anche il leader russo Vladimir Putin. Nel corso del summit venne firmata la ‘Dichiarazione di Roma’ per testimoniare la fine delle contrapposizioni e una nuova distensione tra le potenze occidentali e la Russia. Allora fu l’aspirazione e l’augurio di un cambio di epoca che fece dire a Berlusconi (subito dopo aver fatto stringere la mano a George Bush e a Vladimir Putin) che con l’accordo di Pratica di Mare “era finita la guerra fredda”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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