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mercoledì, 18 Maggio 2022

Alberi di Natale all’epoca del Covid. E Spelacchio si fa d’oro…

Da Spelacchio, che quest’anno luccica d’oro, alla cerimonia del Rockefeller Center, passando per gli alberi più brutti di Natale 2020 (come se non bastasse il Covid) e per finire con il koala sull’albero di famiglia in Australia. In giro per il mondo quest’anno gli alberi di Natale hanno qualcosa di particolare

Il Natale è un’occasione allegra, ma quest’anno il Covid ci vuole togliere anche la gioia di stare in famiglia a festeggiare con i regali sotto l’albero. In tutto il mondo però gli alberi nelle piazze di città e paesini vogliono fare la loro figura. Come Roma o New York dove le amministrazioni vogliono mantenere la tradizione della festività più attesa dell’anno. Partiamo da Roma e da Spelacchio, l’albero della capitale che ha inaugurato nel 2017 la tradizione degli alberi più brutti al mondo. Quest’anno pare che una delle poche cose sfavillanti di Roma sia proprio l’albero tutto d’oro che campeggia a piazza Venezia. I romani finalmente possono apprezzare l’abete allestito dal Comune e degno della capitale. È arrivato una settimana fa da un vivaio di Varese ed è stato decorato con 100mila luci a LED e 800 palline, per un valore di circa 140mila euro. Non avendo uno sponsor la spesa è stata interamente sostenuta dal Comune.

Come da tradizione verrà acceso dalla sindaca Virginia Raggi la sera dell’8 dicembre. Le condivisioni social sono state già tante per la pre-accensione di sabato in una Roma priva di turisti e con pochi passanti sotto la pioggia battente. I cittadini dunque si potranno godere la brillantezza dorata del ‘Abies Normanniana’ alto 23 metri e di 12 metri di diametro, più sul web che dal vivo. E come ha commentato Danilo Amelina, presidente del comitato di quartiere Aurelio Roma XII: “La Raggi non ha badato a spese. Spelacchio è bellissimo. Finalmente un albero di Natale degno della Capitale”. In effetti quest’autunno la sindaca ha deciso di farsi notare per una certa inusuale fattività, dopo cinque anni di critiche amare sulla sua amministrazione. Ha infatti deciso di asfaltare anche le strade di quartiere. Sarà merito delle elezioni alle porte oppure del puro spirito natalizio, fatto sta che Spelacchio d’oro piace ai romani che però se lo devono anche pagare al posto di Netflix, lo sponsor dell’anno passato.

Rockefeller Center

A New York l’albero è già stato acceso. La prima accensione dell’albero di Natale al Rockefeller Center è accompagnata da una vera e propria cerimonia, che ha l’obiettivo di dare il via ufficiale alle festività natalizie. Tra fine novembre e inizio dicembre, la cerimonia non ha una data fissa: generalmente è prevista il mercoledì successivo al Giorno del Ringraziamento. In questo 2020 la data è stata mercoledì 2 dicembre. La cerimonia si è tenuta dalle 19 alle 21 circa. Come in qualsiasi altra parte del mondo, il periodo natalizio a New York City ha un’atmosfera diversa quest’anno. “Se c’è mai stato un anno in cui abbiamo avuto bisogno di una celebrazione dell’illuminazione degli alberi, è il 2020”, ha dichiarato Craig Melvin, conduttrice di MSNBC, che ha ospitato l’evento.

Mentre la tipica illuminazione degli alberi attira folle enormi, la cerimonia di quest’anno è stata chiusa al pubblico a causa della pandemia COVID-19, che continua a diffondersi in tutto il paese. Ma lo speciale annuale della NBC, “Christmas in Rockefeller Center”, che presenta l’illuminazione dell’albero, è andato in onda in diretta mercoledì sera. “Molte delle nostre tradizioni sono purtroppo cadute nel dimenticatoio quest’anno, quindi è fondamentale che la celebrazione dell’illuminazione degli alberi continui”, ha spiegato Melvin a USATODAY. Sempre come da tradizione il live attivo 24h con telecamera sul sito dell’albero e sulla pista di pattinaggio sottostante si può seguire all’indirizzo web: https://www.rockefellercenter.com/holidays/rockefeller-center-christmas-tree-lighting/.

Koala tree

Alcuni alberi di Natale situati all’aperto e in bella vista fanno quasi orrore come la pandemia, o forse sono lì a ricordarla. La Gran Bretagna vince il primo premio per le idee più brutte sulla realizzazione degli alberi di Natale 2020. Ad esempio l’albero dall’aspetto malsano di Felixstowe in Suffolk è stato battezzato l’abete rosso perfetto per un Natale Covid. Mezzo morto, altissimo e non decorato ricorda proprio il primo Spelacchio. In porto a Norfolk la gente è rimasta colpita dalla visione di una struttura simile ad un albero fatta di nasse per granchi e pentolacce, evocativamente deprimente. Il comune della cittadina di Alton in Hants nell’Hampshire, ha proposto due mega marmotte sugli sci invece di un albero di Natale, per il secondo anno consecutivo. Una spesa ingente in periodo di Covid.

Le raffigurazioni, illuminate da migliaia di LED, sono infatti costate 8mila 400 sterline. In Australia, invece, curiosamente una famiglia rientrando in casa ha trovato un koala arrampicato sull’albero di Natale. Palline blu, argento e rosa erano state sparse sul pavimento e il loro cane stava annusando l’albero. Quando la madre ha guardato in alto tra i rami di plastica, si è ritrovata faccia a faccia con un giovane koala, che ha anche provato a sgranocchiare alcune foglie di plastica prima di rendersi conto dell’errore. Sapendo che ai koala non piace essere toccati (per quanto teneri possano apparire), la famiglia ha chiesto aiuto all’Adelaide e Hills Koala Rescue (le immagini e il video su Facebook: https://www.facebook.com/whionews/posts/3976883319009869).

(foto account facebook Danilo Amelina)

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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