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martedì, 9 Agosto 2022

Covid, senza mascherina i sodali di Trump cadono come mosche. Giuliani positivo

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Il menefreghismo sul Covid dell’ex presidente Trump non soltanto ha fatto ammalare l’ex tycoon e i familiari più stretti, ma continua a diffondere il virus nel suo entourage. L’ultimo a essere risultato positivo è l’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, ricoverato in ospedale. Sempre sfacciatamente senza mascherina, l’ex sindaco di New York ai tempi con lo slogan “Tolleranza zero”, era il ‘cervello’ delle sfide le sfide legali contro i risultati delle presidenziali che hanno assegnato la vittoria nelle urne al democratico, Joe Biden.

Miti

Giuliani, 76 anni, è stato ricoverato al Medstar Georgetown University Hospital di Washington. Il figlio, Andrew Giuliani, che lavora alla Casa Bianca ed è risultato positivo al virus il mese scorso, ha twittato: “Sta riposando, ricevendo grandi cure e si sente bene”. Quasi 14,6 milioni di persone sono state contagiate da Covid-19 negli Stati Uniti, grazie al semi-negazionismo di Trump, e i morti superano i 281 mila. Sono le cifre più alte di qualsiasi paese al mondo. Ad ammonire sulle fallimentari scelte dettate dal sovranismo in materia sanitaria è dottoressa Deborah Birx, paradossalmente coordinatrice della task force sul coronavirus della Casa Bianca, che ha puntato il dito proprio contro l’ex presidente per aver infranto le linee guida sanitarie e spacciato “miti” sulla pandemia: “Ho sentito esponenti dell’amministrazione ripetere a pappagallo che le mascherine non funzionano, che dovremmo lavorare per l’immunità del gregge”. Ormai si contano a decine le persone a diverso titolo nell’orbita di Trump risultate positive al Covid-19 da ottobre, eppure anche nel recentissimo tour elettorale in Georgia il tycoon e la moglie hanno ostentatamente rifiutato di indossare la mascherina.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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