Kennedy Jackie

Dicembre 1963, dopo l’assassinio di JFK, Jackie Kennedy lascia la Casa Bianca e il suo Rose Garden ai posteri. Dicembre 2020, Melania Trump è nell’occhio del ciclone per averlo deturpato

7 dicembre 1963: Jackie Kennedy trasloca dalla Casa Bianca con i figli Caroline e John Jr. e con loro si avvia verso la dimora temporanea al 3038 N Street in Georgetown. I bambini sono vestiti in blu rosso e bianco, la madre ha scelto i colori della bandiera degli Stati Uniti per i figli del presidente che l’America ha perduto così prematuramente. La fine di un sogno (video: https://www.youtube.com/watch?v=kZaEfy2wSz0) e uno dei momenti più commoventi della storia americana. La vedova d’America e i suoi due figli escono dal ‘Rose garden’, il giardino negli ultimi 57 anni è rimasto l’icona della First Lady più amata e ammirata d’America. Jackie Kennedy trasformò, nei pochi anni di presidenza del marito John, la Casa Bianca nella sua dimora. Con un tocco di stile personale, irresistibile e inconfondibile. Perché la First Lady non lasciava nulla al caso e il suo senso della ricercatezza quasi ossessiva del dettaglio artistico trovarono il loro massimo compimento nella trasformazione della Casa Bianca. Jacqueline si dedicò all’arredo interno scegliendo mobilio e decori per quasi due anni dopo l’elezione del marito. Il completo restyling è stato mostrato nel leggendario documentario trasmesso nel 1962 dalla CBS, con Jackie Kennedy assoluta protagonista. Alcuni cambiamenti sono rimasti segreti per molti anni, come ricorda Monica Monnis, in un articolo di “Elle casa”.

Studio Ovale

Il White House Rose Garden è una delle meraviglie della Casa Bianca. Il giardino confina con lo Studio Ovale e l’ala ovest della Casa Bianca. È lungo circa 38 metri per 18 metri di larghezza e fa il paio con il Jacqueline Kennedy Garden sul lato est del complesso presidenziale. È comunemente usato come sito per ricevimenti ed eventi mediatici. Prima del 1902 l’area dell’attuale Studio Ovale, Cabinet Room e il Rose Garden conteneva ampie scuderie, che ospitavano cavalli e carrozze. C’era anche un roseto d’inverno. Durante la ristrutturazione della Casa Bianca a opera di Theodore Roosevelt del 1902, la First Lady Edith Roosevelt istituì un “vero giardino coloniale”. Tuttavia il Giardino delle Rose della Casa Bianca è stato creato nel 1913 da Ellen Louise Axson Wilson, moglie di Woodrow Wilson. Nel 1935, il presidente Franklin D. Roosevelt lo fece ridisegnare e installò mobili in ghisa. Nel 1961, durante l’amministrazione di John F. Kennedy e per volere della moglie Jacqueline, il giardino fu ampiamente rivisto da Rachel Lambert Mellon – una botanica, filantropa e collezionista d’arte – in concomitanza con estesi lavori di rifacimento dell’East Garden. Mellon ha creato uno spazio con un prato centrale più definito, delimitato da aiuole in stile giardino formale francese, utilizzando in gran parte esemplari botanici americani. Sebbene le singole piantagioni vengano cambiate frequentemente secondo i desideri dell’amministrazione in carica, fino al 2020 il giardino ha seguito la stessa disposizione stabilita per la prima volta da Mellon, dove ogni aiuola è stata piantata con una serie di meli rosa pallido ‘Katherine’ e tigli ‘Littleleaf’ delimitati da basse siepi di timo.

Ristrutturazione

Nell’ambito di un progetto di ristrutturazione dell’agosto 2020 di Oehme, van Sweden e Perry Guillot, la First Lady Melania Trump ha ordinato che gli alberi ornamentali, originariamente piantati da Mellon e Jacqueline Kennedy, fossero rimossi e trasferiti in altra parte dei giardini della Casa Bianca. Nelle aiuole, i cespugli di rose bianche e rosa pallido sono stati mescolati con bulbi stagionali e annuali. Una nuova passeggiata in pietra calcarea, larga 91 cm è stata posta intorno ai confini del giardino. Ci sono state lamentele pubbliche sul fatto che Melania abbia deciso di cambiare troppo drasticamente lo storico giardino della Casa Bianca. Il magazine “Amica” ha definito uno scempio il rinnovamento del Giardino delle Rose, voluto da una First Lady che “distrugge tutto ciò che tocca”. Tuttavia, altri hanno elogiato il nuovo aspetto del Rose Garden, definendolo elegante, appropriato, “pulito e di classe”. Sta di fatto che il Giardino delle Rose era un tripudio di colori e di fiori. E tutte le amministrazioni dopo quella Kennedy avevano rispettato la tradizione di non stravolgere quello che era ormai un monumento nazionale. Poi è arrivata Melania e la passeggiata tra i fiori si è ridotta a una distesa verde tipo mini campo da golf. Forse la First Lady pensava di far esercitare The Donald anche alla Casa Bianca… Ora che gli americani hanno scelto diversamente il loro futuro politico, l’auspicio è che che la First Lady democratica possa ripristinare la tradizione e restituire all’America il tocco di classe dell’eredità di Jackie.

(foto twitter di Michael Beschloss)