Supermercato
(foto di PxHere)

In attesa dei dati sulla corsa ai regali di Natale, che ha visto clamorosi assembramenti nelle strade dello shopping da un capo all’altro della Penisola, buone notizie per la Grande distribuzione (GDO). Le catene di supermercati e ipermercati hanno retto bene alla prova Covid-19. Le vendite nelle cosiddette “grandi superfici” hanno registrato nel 2020 una crescita tre volte superiore rispetto al 2019, con un aumento delle vendite a valore del +4,3% (+4,0 miliardi di euro di fatturato). È quanto emerge dall’indagine retail di Nielsen, che fotografa la realtà di un trend di crescita rivelatosi il più alto dell’ultimo decennio. Con picchi del +20% raggiunti a marzo scorso.

Priorità

Risulta chiaro, afferma l’analisi Nielsen, come nel corso dell’anno, il ‘Largo Consumo’ – il settore supermercati – abbia tratto vantaggio da nuove priorità dei consumatori nate a seguito della pandemia. Tra i trend individuati, il primo è la crescita del ‘discount’. Nel corso del 2020 i discount hanno aumentato le vendite dell’8,1%. Altro trend è il boom dell’e-commerce, che registra un incremento del 117% rispetto allo scorso anno, con un contributo alla crescita del 13% nelle categorie alimentari e del 21% nelle categorie di cura della casa e della persona. Infine, l’attenzione ai prezzi è tornata a crescere tra i consumatori. Gli italiani sono stati più propensi a scegliere le “Private Label“, ovvero i prodotti commercializzati con il marchio del distributore, la cui vendita è cresciuta del 9,3%. La sensibilità per il prezzo tra i consumatori si evidenzia anche nella scelta dei negozi. Dopo la fine del primo lockdown sono diminuiti del 3,0% gli acquisti nei punti vendita con indici di prezzo più alti, mentre i negozi con prezzi relativamente più bassi hanno acquistato popolarità (+0,4%).