Lego
(foto sito zavvi.it)

L’azienda danese, nota per i mattoncini con cui si possono costruire intere città, ha deciso di non abdicare al senso etico che la contraddistingue da quasi 100 anni. Per Natale novità Colosseo e Super Mario

La LEGO ha fatturato in tutto il pianeta solo nel 2019, 6,2 miliardi di dollari dai suoi giocattoli, negozi al dettaglio, parchi a tema e persino diritti cinematografici. Le sue scatole – che hanno lo scopo di “ispirare i costruttori di domani”, secondo la dichiarazione di intenti dell’azienda – coprono una vasta gamma di progetti da costruire dai grattacieli alle barche, dalle stazioni di polizia al castello di Hogwarts. Ci sono kit per realizzare le astronavi di Guerre Stellari, gli eroi degli Avengers, le navi di Pirati dei Caraibi e i mostri del Signore degli Anelli. Niente del mondo reale o fantastico, a quanto pare, è vietato, tranne riprodurre mezzi da guerra attualmente operativi. “Abbiamo una politica etica di lunga data che ci impedisce di creare giocattoli che includano veicoli militari in uso”, ha detto Ryan Greenwood, portavoce della società, in una recente intervista alla CNN.

Elicottero militare

Ma l’estate scorsa, la compagnia danese ha rilasciato un set per il V-22 Osprey, un velivolo convertibile utilizzato a fini militari. Il kit, che è stato lanciato con il marchio Technic, una linea di LEGO veicoli, inizialmente prevedeva unicamente la versione di ricerca e salvataggio. Il cambio di strategia ha attirato vivaci proteste da parte della German Peace Society-United War Resisters, un gruppo tedesco contro la guerra attivo da quasi 130 anni. Il V-22 Osprey, secondo i pacifisti, è stato coinvolto in conflitti in Afghanistan, Iraq, Mali, Yemen e Siria. L’obiettivo fondamentale dell’azienda produttrice di giocattoli è sempre stato quello di evitare che il marchio venisse associato prodotti che richiamano conflitti reali e comportamenti etici dannosi (rapporto LEGO 2010).

“Gioca bene”

LEGO ha rapidamente ritirato il V-22 Osprey dal suo catalogo alla fine di luglio. Purtroppo però i pochi set che avevano già raggiunto gli scaffali dei negozi sono andati a ruba tra gli appassionati e su Internet il prezzo di una scatola è salito fino a 1.000 dollari, rispetto agli iniziali 120. LEGO affonda le sue radici in Danimarca negli anni ’30, quando il falegname Ole Kirk Kristiansen abbreviava le parole danesi “Leg Godt”, che significa “gioca bene”, per marchiare i suoi giocattoli di legno. I mattoncini di plastica sono arrivati nel 1949. Nel 1955, il figlio di Kristiansen, propose i mattoncini come sistema, con l’idea che più ne hai, più cose puoi fare. “Abbiamo voluto creare un giocattolo che prepari il bambino alla vita, facendo appello alla sua immaginazione e sviluppandone l’impulso creativo e la gioia della creazione, che sono le forze motrici di ogni essere umano”, diceva Kristiansen. Nel corso degli anni il Gruppo ha sempre tenuto a fornire un impatto positivo sui bambini, onorando lo spirito pacifico e ‘children oriented’ del suo fondatore.

Armi

Tuttavia, nel corso degli anni anche la presenza di armi, sia pure generalmente di tipo fantastico, è cresciuta. Un rapporto del 2016 che analizza i prodotti dell’azienda, pubblicato sulla rivista “PLOS One”, sostiene che i set LEGO “non sono innocenti come una volta”. Era il 1978 quando i primi mattoncini a forma di spada, alabarda e lancia furono aggiunti agli armigeri nella serie ‘castello medioevale’. Nel 2014 quasi il 30% delle scatole conteneva almeno un tipo di arma. Parte di questa escalation è legata ai prodotti a tema cinematografico. Ad esempio, il catalogo LEGO 2020 presenta un modello dell’Aston Martin, la famosa vettura di James Bond, completo di mitragliatrici. Ci sono poi caccia spaziali X-wing e le astronavi da guerra imperiali di Star Wars o i set raffiguranti i personaggi della saga Minecraft, alcuni con asce, randelli e casse di dinamite.

“Mario time”

Comunque quando si parla di LEGO si pensa a un milione di infinite possibilità di giochi e di situazioni, che piacciono a grandi e piccini, adatti a tutte le tasche. Perché i set da collezione e le sfide di Super Mario sono universali. LEGO Architecture è la linea per i collezionisti consigliata ai ragazzi al di sopra dei 12 anni di età, per la difficoltà nell’assemblaggio. Un LEGO infatti è più complesso di un puzzle e ci vuole tanta pazienza per costruirlo. Il piatto forte sono i monumenti celebrativi delle più belle città del mondo: dal Colosseo alla Statua della Libertà, da Tokio a Parigi passando da Londra e Las Vegas. Un passatempo intelligente che quest’anno aiuta a stare in casa a giocare con i propri figli. E poi c’è Super Mario! Le fantastiche avventure del mondo di Mario sono state reinventate con percorsi nuovi, che i bambini possono ricostruire in ambito LEGO con sette nuovi divertenti ‘action bricks’ e tutti i dettagli per competere con gli amici. Il ‘super amico’ è sempre connesso con bluetooth all’app per affrontare i diversi livelli di gioco. Il giocattolo che lo raffigura ha un sensore di movimento integrato sotto i piedi, quindi sa sempre dove si trova e che cosa sta calpestando o su cosa salta! Per questo Natale 2020 la LEGO ha pensato proprio a tutto. Anche a una scatola regalo per i più fortunati: chi acquista regali per una spesa di almeno 150 euro riceverà la pista di pattinaggio sul ghiaccio in omaggio.