Conte a Coldiretti

Nella battaglia alla pandemia tutti gli attori della filiera dell’agro alimentare “sono autentici eroi del cibo, su cui il Paese ha potuto fare affidamento per attraversare i mesi che sono alle spalle e su cui potrà contare per affrontare quelli che ci aspettano”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto in videocollegamento all’assemblea Coldiretti. “È un grande onore, mi sento profondamente ‘agricolo’ – ha detto il premier, rispondendo al saluto del presidente, Ettore Prandini -. Profondamente legato alla terra che è concretezza, ricchezza, saldezza, rispetto della natura e dell’ambiente”.

Radicamento

Conte ha rilevato: “Ritengo che un politico debba fermarsi spesso per ‘accostare l’orecchio alla terra’. È una metafora per dire che deve sempre conservare quel radicamento al suolo che gli dà concretezza, ricchezza, solidità e anche visione e progettazione”. Al di là delle convivialità il presidente del Consiglio ha sottolineato l’impegno di tutto il settore agro-alimentare nella difficile fase segnata dal Covid-19: “Grazie al vostro lavoro i generi alimentari non sono mai mancati nei negozi e nei supermercati né sulle tavole degli italiani durante i duri mesi del lockdown” e ha rimarcato: “Invito tutti ad acquistare prodotti autenticamente italiani. Non è solo una scelta alimentare sicura e di qualità, ma il modo migliore per ringraziare e sostenere gli ‘eroi del cibo'”.

Made in Italy

Altra questione delicata per il settore agricolo è poi quella della Brexit. “Il negoziato con la Gran Bretagna ci preoccupa molto – ha detto conte -, ma siamo molto uniti, forti e solidali. Non possiamo accettare un accordo che non sia fondato su regole certe e che non offra una parità di condizione”. È impensabile che si determini “un territorio franco per il falso Made in Italy. Difenderemo l’autenticità dei nostri prodotti. Per tutelare il Made in Italy dobbiamo agire risolutamente in sede comunitaria, presidiare i tavoli a tutti i livelli. Non possiamo affidare tutto al presidente del Consiglio durante il Consiglio europeo. Noi ci impegneremo anche in un patto per l’export, per il rilancio del Made in Italy a livello mondiale”.

Ripresa green

Decisivo il ruolo dell’agricoltura anche nel Recovery plan: “Sarà asse portante del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Già la direttiva europea prevede che il 37% delle risorse siano destinate a progetti green. La sostenibilità sarà la direttrice di ogni atto del governo. Il cibo è coesione sociale, attorno ad esso si sviluppano città, mestieri, sapienza. Il cibo è anche sviluppo, occupazione crescita. Il cibo, infine, può e deve essere cura del territorio e dell’ambiente con mezzi più efficienti per il consumo di acqua e suolo. Deve e può essere il baricentro della rivoluzione verde che il governo ha sposato con determinazione, coraggio e con un’azione intensa”.