elettori
(foto account FB President Joe Biden)

Con 306 voti contro 232, il collegio elettorale degli Stati Uniti d’America ha eletto Joe Biden presidente e Kamala Harris vicepresidente. L’atto formale previsto dalla Costituzione americana prevede un voto a maggioranza assoluta dei 538 grandi elettori e, quindi, almeno 270 voti. I risultati della votazione saranno inviati a Washington e il 6 gennaio formalmente contati in una sessione congiunta del Congresso, presieduta dal vicepresidente uscente, Mike Pence. Biden giurerà come presidente il 20 gennaio.

Volontà del popolo

Il neo presidente democratico ha affermato che “ha prevalso la volontà del popolo” e che è “ora di voltare pagina”. È il momento di “unire. Di riconciliarsi. Sarò il presidente di tutti gli americani. Adesso sappiamo che nulla, neppure una pandemia o un abuso di potere, può estinguere la fiamma della nostra democrazia”. Il presidente democratico ha rimarcato: “In questa battaglia per l’anima dell’America, la democrazia ha prevalso. La fede nelle nostre istituzioni ha tenuto. L’integrità delle nostre elezioni è rimasta intatta”, la democrazia americana “si è dimostrata resiliente, vera e forte”.

Zattera

L’uscente Trump non si mostra ancora convinto della sconfitta e ipotizza ancora di potere ribaltare il risultato delle urne. A questo punto si tratterebbe di un vero e proprio golpe. Lascia la zattera del tycoon anche il procuratore generale, William Barr, un ex fedelissimo che aveva dovuto ammettere che non esistono prove di frodi elettorali, nonostante il diverso avviso di Trump. Biden, a differenza del suo predecessore alla Casa Bianca quattro anni fa, ha vinto anche il voto popolare, oltre a quello dei grandi elettori.