Vaccino
(foto copyright Luigi Grisoni)

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) darà il proprio parere sul vaccino Pfizer/BioNTech il 21 dicembre, otto giorni prima del previsto. Forti pressioni per una decisione in tempi rapidi sono venute da Italia e Germania, anche a seguito delle approvazioni di emergenza del vaccino da parte del Regno Unito e degli Stati Uniti all’inizio del mese. Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, ha parlato di “una buona notizia”. E il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha rimarcato: “Il mio auspicio è che l’Ema, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer/Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei paesi dell’Unione europea”.

No bacchetta magica

Il vaccino è attualmente considerato uno dei mezzi più promettenti per contenere la pandemia da Covid-19. alcuni esperti mettono però in guardia politici e cittadini: “I vaccini non saranno la bacchetta magica”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un tweet ha accolto con favore la decisione dell’EMA di anticipare la riunione: “È probabile che i primi europei vengano vaccinati prima della fine del 2020!”. L’Unione europea ha firmato contratti anche per altri tipi di vaccino, per i quali la procedura di validazione è ancora lontana dal completamento. E, in particolare, i prodotti di AstraZeneca, CureVac, Johnson & Johnson, Moderna e Sanofi-GlaxoSmithKline. Con l’approvazione di tutti i vaccini l’Unione europea potrebbe disporre fino a 2 miliardi di dosi per 450 milioni di residenti. Più di 1,6 milioni di persone sono morte a causa di COVID-19 in tutto il mondo dallo scoppio della pandemia. Nel Vecchio Continente i casi confermati sono 22 milioni 157.557 e i morti 488 mila.

Misure restrittive

Intanto in Italia, per le festività di fine anno, si ipotizzano nuove misure restrittive per evitare il contagio. Il governo attende l’ultima parola del Comitato tecnico-scientifico (Cts) e procederà all’ennesimo confronto con le Regioni. Misure drastiche sono già state adottate in Germania, Olanda e in altri Paesi europei. Le limitazioni agli assembramenti e agli spostamenti potrebbero già scattare nel week-end 19-20 dicembre. Mentre misure di lockdown idonee verrebbero adottate nei giorni festivi e prefestivi del periodo di Natale e Capodanno, considerati ad altissimo rischio contagio. In ballo ci sono due proposte di lavoro per stabilire se tutta l’Italia dovrà diventare zona rossa o arancione.