Vaccino
(foto di Bicanski da Pixnio)

Il nuovo ceppo di COVID-19 trovato in Gran Bretagna fa paura. Oggi l’Europa dovrebbe decidere sul vaccino Pfizer/BioNTech. Con il disco verde dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) Italia, Germania e Austria hanno annunciato che intendono iniziare le campagne di vaccinazione il 27 dicembre. In Italia si è pronti a partire anche con la zona rossa natalizia e, intanto, si è deciso di imporre il blocco dei voli dal Regno Unito. E in Cina? Il Paese del Dragone innanzitutto ha fermato con le misure di controllo l’indice di contagio e ha assicurato la ripresa dell’economia. Ora si prepara, senza corse a perdifiato, per la vaccinazione di massa nel periodo inverno-primavera.

Barriera

La Cina – informa l’agenzia Xinhua – inizierà a inoculare alcuni gruppi chiave con i vaccini anti Covid-19 è l’annuncio fatto a Pechino della Commissione sanitaria nazionale (NHC). In una prima fase il programma di vaccinazione coprirà i gruppi prioritari, compresi quelli impegnati nella manipolazione di prodotti della catena del freddo e le persone che lavorano nei settori esposti. Questi includono l’ispezione portuale e la quarantena, l’aviazione, i trasporti pubblici, il mercato del fresco, le cure mediche e il controllo delle malattie. Secondo il funzionario della NHC, Cui Gang, la campagna “aiuterà ad alleviare la pressione sulla prevenzione e il controllo dei casi di Covid e a ridurre i rischi di focolai domestici. Successivamente, si procederà a vaccinare il più ampiamente possibile la popolazione: “Questo – ha detto Cui – creerà gradualmente una barriera di immunità per fermare la diffusione della pandemia”.

Virus inattivato

In Cina sono diversi i vaccini a virus inattivato in fase di avanzata sperimentazione clinica e in particolare quelli del China National Biotec Group, affiliato a Sinopharm, e quello di Sinovac Biotech. La Cina ha adottato cinque approcci tecnologici nello sviluppo di vaccini anti Covid-19. Lo sviluppo è entrato nello sprint finale, con cinque vaccini complessivamente sottoposti ai controlli della cosiddetta “fase 3”. Ma i vaccini entrati nella sperimentazione clinica sono addirittura 15. Le autorità cinesi hanno ordinato “il controllo rigoroso della qualità del vaccino, il trasporto sicuro e la regolarità della catena del freddo”. Decisiva, ha assicurato il vice capo della NHC, Zeng Yixin, “la consegna tempestiva e accurata dei vaccini”, così come “la segnalazione tempestiva di possibili reazioni avverse”. Zeng Yixin ha rimarcato: “Il nostro lavoro di vaccinazione non solo proteggerà il popolo cinese, ma contribuirà anche alla prevenzione e al controllo globale del Covid-19”.

Protezione d’emergenza

C’è comunque da segnalare come già nel giugno scorso Pechino abbia approvato l’uso di emergenza dei vaccini, per proteggere i gruppi ad alto rischio. Da luglio sono state distribuite più di un milione di dosi. Le vaccinazioni di emergenza sono state somministrate a persone ad alto rischio di esposizione e sempre sulla base del consenso volontario e informato. “Da un rigoroso monitoraggio e osservazione, non si sono verificate reazioni avverse gravi”, ha detto Zheng. Tra coloro che hanno ricevuto la vaccinazione d’emergenza in Cina, circa 60 mila si sono recati in regioni considerate ad alto rischio e non sono emersi casi di gravi di contagio.