Palazzo Chigi

Il governo giallorosso Conte 2 è al capolinea. Si lavora al Conte 3, ma come sempre accade le incognite – al di là di buoni propositi – sono ancora mille. E le elezioni anticipate restano un’ipotesi. Dopo un passaggio in Consiglio dei ministri, convocato per domattina alle 9, è previsto che Giuseppe Conte si rechi al Quirinale per rimettere l’incarico. Dopo la maggioranza relativa raccolta con difficoltà soltanto la scorsa settimana al Senato, à emerso che l’esecutivo non avrebbe avuto i voti sufficienti sulla relazione sulla del Gaurdasigilli, Alfonso Bonafede. Conte, che non è stato sfiduciato, dovrebbe riottenere il mandato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le forze che lo hanno sostenuto nell’ultima fiducia, ma forse anche Iv un manipolo di ‘costruttori’ dovrebbero consentire la formazione del Conte 3. Il tutto per evitare le elezioni.

Autorevole

Il segretario Pd, Nicola Zingaretti, intervistato dall’emittente Radio Immagina, ha confermato di voler lavorare a un “esecutivo autorevole“, per evitare l’azzardo delle urne. I dem confermano di puntare su Conte: “Un governo che guardi all’interesse dell’Italia, al bene comune e di stampo europeista con Conte è il punto di equilibrio in questo momento più avanzato”. Il capo politico pentastellato, Vito Crimi, rileva: “Il Movimento 5 Stelle è convintamente al fianco del presidente Conte in questo momento estremamente difficile per il Paese. Siamo la colonna portante di questa legislatura. Come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità, avendo come riferimento il bene dei cittadini, e ci faremo garanti dei passaggi delicati che attendono la nostra Repubblica”.