Portaerei Cavour
(foto account FB Marina Militare)

Per la prima volta un caccia ‘invisibile’ americano F-35B è atterrato sulla portaerei Cavour. L’ammiraglia della Marina Militare avrà a bordo il primo dei 15 jet di quinta generazioni acquistati dall’Italia nel prossimo aprile. “È un successo eccezionale. Ma allo stesso tempo una nuova sfida per il futuro dell’Aviazione navale e della Marina Militare”. Lo ha detto il capitano di vascello Giancarlo Ciappina, comandante della Cavour. La portaerei era giunta a Norfolk, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, dopo una impegnativa navigazione di diciassette giorni con partenza dalla base di Taranto.

Certificazione

La Cavour è impegnata nella campagna RFO per conseguire la certificazione all’impiego operativo dei velivoli del programma Joint Strike Fighter (JSF) F35-B. I caccia ‘stealth’ sono stati acquistati sia dalla Marina, che li utilizzerà anche sulla nuova nave per operazioni anfibie Trieste, sia dall’Aeronautica Militare, che li userà soprattutto nelle missioni all’estero. Durante la fase di certificazione saranno piloti collaudatori dei Marines a valutare le capacità della portaerei italiana. L’F-35B è la “variante a decollo corto e atterraggio verticale” dell’F-35. Nel momento in cui gli F35-B inizieranno la regolare attività operativa, l’Italia entrerà a far parte di una élitè di pochi Paesi al mondo, insieme a Giappone e Regno Unito, e unico paese dell’UE.

Sea Trials

La fase dei “Sea Trials”, quattro settimane di prove in mare, prevede il susseguirsi di decolli e appontaggi degli F35-B. E poi numerose prove tecniche condotte da un team di ingegneri e collaudatori, necessarie per le verifiche tecniche di compatibilità tra l’aereo, la nave e i suoi sistemi. Le certificazioni RFO costituiscono un importante passo verso il raggiungimento della “Initial Operation Capability”, la capacità operativa della portaerei Cavour con il velivolo F35-B, prevista entro la fine del 2024. Allora la Marina Militare potrà disporre di un adeguato numero di velivoli e piloti. L’iter si concluderà con l’acquisizione della “Final Operational Capability” dopo la consegna del quindicesimo velivolo alla Marina. “Un’impresa strategica per il Paese e la Marina Militare, a cui dovrà affiancarsi quella più specifica di amalgama con l’intera forza marittima”, ha detto il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.