Russia vaccino
(foto Jernej Furman da Flickr)

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha avviato una procedura di “revisione progressiva” per vagliare il vaccino russo Sputnik V. “La decisione – spiega l’Agenzia UE – si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti”. A questo punto verranno valutati “i dati, non appena disponibili, per decidere se i benefici superano i rischi”. L’Ema valuterà la conformità di Sputnik V ai consueti standard dell’UE in materia di efficacia, sicurezza e qualità. Lo Sputnik, sviluppato da Gamaleya – il Centro nazionale russo per l’epidemiologia e la microbiologia – usa il metodo del vettore virale. Un adenovirus innocuo per l’uomo al cui interno è stato inserito il frammento di Dna che codifica la proteina spike del coronavirus. I russi hanno avuto l’idea di usare per una maggiore efficacia due adenovirus diversi, uno per la prima dose e uno per la secondo.

Dosi

I tempi dello screening non sono prefissati, tuttavia anche se dovessero allungarsi ragionevolmente, si tratterebbe di un nuovo asso da calare sul tavolo nella partita contro il Covid. La revisione continua è lo strumento normativo che l’EMA utilizza per accelerare la valutazione di un farmaco promettente durante un’emergenza di salute pubblica. “Quando l’EMA avrà dato la sua approvazione – assicura Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo che ha contribuito allo sviluppo del vaccino – saremo pronti a fornire 50 milioni di dosi a partire da giugno”. Mosca, che ha già firmato contratti con decine di paesi del mondo, ha incontrato alcuni problemi di produzione, che però dovrebbero risolversi in tempi brevi.