Vaccini esercito
(foto account facebook Esercito Italiano)

L’Italia accelera le vaccinazioni con l’ausilio dell’Esercito. Adesso o mai più, per scongiurare il lockdown e ripartire prima dell’estate. Italia Viva rivendica l’imprimatur politico. Intanto la Gran Bretagna presenta il maxi piano finanziario “Whatever it Takes” e riapre progressivamente da lunedì

“Quando Matteo Renzi quattro mesi fa proponeva di affidare all’Esercito il piano vaccini siamo stati, come sempre, attaccati”, twitta Luciano Nobili di Italia Viva. Adesso il generale Figliuolo, nominato commissario straordinario dal presidente Draghi, mette in campo proprio le Forze armate. Un aiuto alle Regioni meno virtuose nella distribuzione dei vaccini, con l’obiettivo di eliminare le disparità. E intanto i ‘vaccinator’ e le ‘primule’ di Arcuri vanno in soffitta. Siccome non c’è tempo, anzi siamo già con l’acqua alla gola, il nuovo piano vaccinale è arrivato a tempo di record. Bisogna arrivare alla vaccinazione di massa al più presto per evitare una terza devastante ondata. Altrimenti un altro lockdown generale – come paventa ora l’ex capo della Protezione Civile Bertolaso – sarà inevitabile. Una beffa, se così fosse, perché ci ritroveremmo di nuovo chiusi in casa a primavera. Ma con i numeri dei contagi che continuano a salire e il tasso di positività che non scende, a causa della variante inglese che ha superato il 50% dei casi, il futuro prossimo non è roseo. La task force del governo accelera anche sulla ricerca delle aziende che potrebbero produrre un vaccini a casa nostra in 4/6 mesi. E a Brescia parte la sperimentazione di un kit valido per individuare insieme Covid e varianti.

Whatever it takes

Italia Viva rivendica quella che fu la proposta che a novembre scorso – cioè 4 preziosi mesi fa – il suo leader, Matteo Renzi, lanciò su Twitter. “Per distribuire il vaccino ci vuole l’esercito, non Arcuri”. Forse se fossimo partiti allora adesso saremmo in vantaggio nella lotta alla pandemia da coronavirus come la Gran Bretagna. Oltremanica gli ultimi dati sulle vaccinazioni attestano che sono oltre 21 milioni quelli raggiunti con una prima dose. E quasi un milione quanti hanno ricevuto anche la seconda. In Italia i vaccinati con un dose sono quasi 5 milioni. Nel contempo il ministro delle Finanze del governo Johnson, Rishi Sunak, ha presentato il maxi piano “Whatever it Takes”, ripreso nell’intestazione dalla celebre frase di Mario Draghi. Un piano “costi quel costi” per rilanciare il paese. Previsti sussidi per le attività in difficoltà fino a fine settembre. Stanziati 5 miliardi di sterline per negozi, pub, club e palestre. Garantito per la protezione del lavoro l’80% dello stipendio da estendere anche ai lavoratori autonomi. 408 milioni di sterline andranno alla cultura e 300 milioni allo sport. Misure messe in campo grazie alla pressione fiscale che salirà fino al 2025 a livelli mai raggiunti dagli anni ’60. Nel 2023 le imposte sulle società arriveranno al 25%. In definitiva, mentre mezza Italia va verso il rosso, il Regno Unito è pronto a ripartire. Da lunedì riaprono le scuole con obbligo di mascherina anche alle elementari. Il ‘D-day’ della normalità è previsto per il 21 giugno, il primo giorno d’estate.