Pd Enrico Letta
(foto da account FB Partito Democratico)

Per il Campidoglio il nuovo segretario dem punterebbe su Zingaretti e si e’ preso qualche settimana per decidere cercando nel frattempo un accordo il più ampio possibile, da Calenda e Renzi fino possibilmente al M5S, ai.quali magari in un’intesa più ampia potrebbe offrire l’appoggio del Pd per le candidature ancora da definire di Napoli e Torino. L’altro giorno ha parlato con Roberto Gualtieri che gli ha spiegato di non esssersi autocandidato e che anche lui, nel caso si scegliesse la sua persona, lo vorrebbe nell’ambito di un patto con gli altri partiti del centrosinistra. Una sorta di prova generale in vista delle prossime decisive elezioni politiche. Intanto Repubblica ha fatto un sondaggio secondo il quale Gualtieri vincerebbe al ballottaggio sia con la Raggi ( che però è prima nelle rilevazioni con il 26 %, sia di Bertolaso (ancóra perplesso per la contrarietà della Meloni, ma che alla fine dovrebbe accettare come leader del centrodestra). Ma indubbiamente quella di Zingarettti appare la candidatura più solida e spendibile dal Pd per la capitale anche per il suo impegno strategico alla ricerca di una maggioranza consolidata ai vari livelli con il M5S. Letta ha anche provveduto a nominare due nuovi vicesegretari, una donna Irene Tinagli di provenienza montiana e Giuseppe Provenzano, ex ministro dell’alla sinistra aperto al M5S e vicino ad Orlando, che era stato nominato prima da Zingaretti e divenne un caso per il doppio incarico.