Putin Sputnik
(foto account Twitter President of Russia)

Putin si vaccinerà domani contro il Covid. Una mossa, quella del presidente russo, innanzitutto per incoraggiare i suoi concittadini. Non è stato specificato quale vaccino gli verrà somministrato. Oltre allo Sputnik V, Mosca ha approvato altri due vaccini di produzione nazionale, EpiVacCorona e CoviVac. “La vaccinazione – ha detto Putin in occasione di una videoconferenza sulla campagna vaccinale – è ovviamente una decisione volontaria. Una decisione personale di ciascuno”. Il presidente russo ha detto che è fondamentale aumentare la produzione di vaccini. Finora in Russia 4,3 milioni di persone sono state vaccinate con le due dosi previste di Sputnik. Mosca ha firmato accordi internazionali per fornire dosi di Sputnik per 700 milioni di persone.

Affidabili

“Oggi possiamo affermare con sicurezza – ha rimarcato Putin – che i vaccini russi sono assolutamente affidabili e sicuri. Nessun altro vaccino ha mostrato un livello di protezione così elevato”. In base ai dati forniti dagli scienziati russi, Sputnik V avrebbe mostrato un’efficacia del 92%. Gli studi sono stati sottoposti a revisione paritaria e pubblicati sulla rivista medica internazionale “The Lancet”. Per Putin, secondo quanto riporta l’agenzia Tass: “La geografia dei Paesi che usano lo Sputnik sta crescendo, nonostante il discredito deliberato, i vari attacchi informativi e le vere e proprie fake news. Sempre più Paesi in tutto il mondo mostrano interesse per il nostro vaccino”. La vaccinazione di Putin, ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non sarà “un evento pubblico”, come per alcuni leader di altri Paesi. I morti per Covid, secondo i dati della Johns Hopkins University, sono stati finora circa 93 mila, ma alcune fonti portano la cifra fino a oltre 200 mila.

Sputnik light

La Russia ha completato i test clinici per la sua versione in una sola iniezione del suo vaccino guida, denominata “Sputnik light”. Secondo le autorità sanitarie russe si tratterebbe di una soluzione proposta in via “temporanea”, per aiutare i paesi che dovessero trovarsi con alti tassi di infezione e in ritardo con i programmi vaccinali. Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Secondo fonti del Cremlino, il presidente russo ritiene “insoddisfacente” lo stato delle relazioni russo-europee, a causa della politica “non costruttiva e a volte conflittuale” di Bruxelles. Mosca è disponibile a “depoliticizzare” il confronto con l’UE e a riportare le relazioni a livelli “normali”.

Stoccata

Nel corso dell’incontro a Mosca con i responsabili della campagna nazionale di vaccinazione, Putin non avrebbe risparmiato una stoccata al commissario UE incaricato per i vaccini, il francese Thierry Breton. Quest’ultimo in una intervista aveva detto: “Non abbiamo assolutamente bisogno dello Sputnik”, intendiamo dare “priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo”. Putin ha replicato: “Non costringiamo nessuno a fare nulla, ma ci interroghiamo sugli interessi difesi da queste persone. Sono quelli delle case farmaceutiche o quelli dei cittadini europei?”.