Conte Confagricoltura

“Beppe è provato e sconvolto, ma la ragazza va rispettata perchè la lotta contro la violenza sulle donne è una nostra battaglia da sempre”.

Ha aspettato 24 ore e poi quando il suo silenzio cominciava a diventare un caso nel caso, il capo politico in pectore dei Cinquestelle, l’ex-premier Giuseppe Conte, alla fine è intervenuto commentando il video del co-fondatore e garante del Movimento all’origine di una vera e propria bufera politica con una pioggia di critiche bipartisan piovuta sullo sfogo dell’ex-comico.

Un video-choc il suo, diffuso sul blog, su Youtube e su Facebook, in cui Beppe Grillo, mai così infuriato, difende con forza, urlando e sbattendo i pugni sul tavolo, il figlio Ciro, accusato insieme a tre amici di stupro di gruppo da una ragazza di 19 anni. Grillo nel video proclama l’innocenza del figlio (diciannovenne all’epoca dei fatti, nell’estate 2019) con la spiegazione che la giovane “era consenziente”.

Il commento di Conte era molto atteso tanto in casa grillina quanto dai suoi avversari politici già critici verso il suo – così lo avevano definito – “fragoroso silenzio”. La nota dell”avvocato del popolo’ diffusa in serata mostra tutta l’attenzione e la prudenza utilizzate dall’ex-premier nella scelta delle parole su una vicenda – non solo giudiziaria – delicatissima, con una parte del Pd che attacca Grillo e invita Letta a riflettere dicendosi anche pronta a mettere in discussione l’alleanza politica con i grillini.

Nelle parole di Conte c’è la comprensione per l’amico “provato e sconvolto” ma soprattutto c’è quello che mancava nell’intemerata di Grillo: la necessità di rispettare il dolore della ragazza e dei suoi familiari e la difesa dell’autonomia della magistratura.

“Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni – dice Conte – e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. È una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia. Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone”. E le altre persone coinvolte nel caso, ovvero la ragazza e la sua famiglia “staranno vivendo anche loro momenti di dolore e sofferenza”. Queste persone, afferma Conte “vanno protette e i loro sentimenti vanno assolutamente rispettati”. Quindi la sottolineatura di un’altra ‘dimenticanza’ di Grillo: “Un principio fondamentale che non possiamo mai perdere di vista: l’autonomia e il lavoro della magistratura devono essere sempre rispettati. Perciò anche in questo caso attendiamo che i magistrati facciano le loro verifiche”.

La conclusione dell’ex-premier con il riferimento alla comunanza di idee con i Cinquestelle lascia capire che la vicenda giudiziaria, il video e lo stesso sfogo del fondatore del Movimento non azzopperanno la forte intesa che c’è con lui, leader designato del M5s. “Con il Movimento 5 Stelle – chiude Conte – mi accomunano da sempre queste due convinzioni: di ritenere indiscutibile il principio dell’autonomia della magistratura e di considerare fondamentale la lotta contro la violenza sulle donne, una battaglia che abbiamo sempre combattuto in prima linea, basti ricordare l’introduzione delle norme sul codice rosso quando abbiamo condiviso la responsabilità di governo. Questi principi continueranno a informare la nostra azione politica e a ispirare le nostre battaglie culturali”.