colloqui Medio Oriente Consiglio sicurezza ONU
(foto da sito dam.media.un.org)

La Cina avanza una proposta in quattro punti per bloccare l’escalation del conflitto israelo-palestinese. Pechino ha in questa fase la presidenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e propone che colloqui di pace tra Israele e Palestina si realizzino proprio in Cina. Il piano in quattro punti à stato presentato in videoconferenza dal ministro degli Esteri, Wang Yi. Il conflitto in atto, ha rilevato Wang, ha già provocato un gran numero di vittime, comprese donne e bambini. “La situazione è estremamente critica e grave e sono urgentemente necessari un cessate il fuoco e la cessazione della violenza”.

Comunità internazionale

Wang ha chiesto il massimo impegno della comunità internazionale per “prevenire un ulteriore deterioramento della situazione, per evitare che la regione cada nella totale instabilità e per proteggere le vite della popolazione civile”. Ecco i quattro punti esposti da Wang, utili anche per favorire colloqui di pace tra le parti. 1) Cessate il fuoco. La Cina condanna fermamente gli atti violenti contro i civili ed “esorta le parti a interrompere immediatamente le azioni militari e ostili inclusi lanci di razzi e attacchi aerei”. 2) Assistenza umanitaria. “La comunità internazionale deve fornire assistenza umanitaria alla Palestina e le Nazioni Unite devono svolgere un ruolo di coordinamento”.

Soluzione

3) Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite “deve intraprendere un’azione vigorosa” e “ribadire il suo fermo sostegno alla soluzione dei due Stati”. Pechino chiede in particolare gli Stati Uniti di “assumersi le dovute responsabilità. Di adottare una posizione equa e di sostenere il Consiglio di sicurezza nel svolgere il proprio ruolo per facilitare la situazione, ricostruire la fiducia e favorire una soluzione politica”. Per determinare la soluzione dei due Stati, Pechino invita le parti riprendere i colloqui di pace “il prima possibile”. 4) L’obiettivo finale è “stabilire uno Stato indipendente di Palestina con Gerusalemme Est come capitale” ed entro i confini del 1967. Realizzando la pacifica coesistenza di Palestina e Israele e una pace duratura in Medio Oriente.

Negoziatori

“La Cina – ha scandito Wang – continuerà a intensificare gli sforzi per promuovere i colloqui di pace”. Pechino rivolge un invito preciso ai negoziatori di Israele e Palestina, perché tengano “colloqui diretti in Cina”. Secondo Wang i componenti del Consiglio di sicurezza e la comunità internazionale dovrebbero “parlare con una sola voce” e determinare “la realizzazione della coesistenza pacifica tra Palestina e Israele”. Per il ministro degli Esteri di Pechino ora più che mai occorre “schierarsi con la pace, stare dalla parte giusta della storia e praticare il vero multilateralismo”. Per ottenere, con la necessaria urgenza, “una soluzione completa, equa e permanente”.