Covid fine bianche
(foto nguyen nghia da Pixabay)

Stop coprifuoco, ma distanziamento e mascherine. Governo e Regioni hanno trovato un’intesa per le zone bianche. Varranno le linee guida sanitarie e di sicurezza valide per la zona gialla, ma sarà anticipata la riapertura delle attività economiche e sociali. L’accordo dovrà essere recepito in una ordinanza del ministro della Salute per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo.

Incontro

In una nota stampa si precisa: “Si è tenuto un incontro fra il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga”. Presenti anche Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. “La proposta condivisa con il governo prevede che – fermi restando i criteri base della prevenzione, mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione luoghi chiusi – una volta che una Regione entri nella zona bianca, sia superato il cosiddetto ‘coprifuoco’ e si possano anticipare le riaperture delle attività economiche e sociali”.

Piscine

Sarà perciò possibile anticipare, con il passaggio in bianco, le riaperture per esempio delle piscine al chiuso o dei matrimoni e delle attività delle fiere. Alcuni governatori chiedevano anche di far riaprire anche le discoteche, ma su questo punto ci sarà probabilmente ancora da attendere. Altro punto da dirimere, la richiesta di alcune Regioni di poter vaccinare chi è in vacanza.

Condizioni

Sul tema è giunta una cauta apertura del commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo. “Non sono contrario. Se ci sono le condizioni la Conferenza delle Regioni può fare delle proposte”. Piemonte e Liguria per esempio sembrano aver raggiunto un accordo di interscambio. Figliuolo in ogni caso rimarca: “Voglio un quadro armonico”. ovvero il generale intende “evitare transumanze di vaccini e vaccinatori”. Nel caso di “presidi piccoli che già hanno difficoltà, figuriamoci dover vaccinare migliaia di persone a Ferragosto”.